Cosa succede da oggi
07 maggio, 15:23
Fin da questa mattina, l'attenzione del nuovo presidente della Repubblica francese sarà in gran parte per le elezioni legislative del 10 e 17 giugno. Da quelle urne, il nuovo capo dell'Eliseo spera che esca una maggioranza a lui omogenea per governare. Se così non sarà, si dovrà ricorrere alla coabitazione, nomina di un primo ministro dello schieramento di opposizione, diverso da quello che ha sostenuto la nomina del presidente. La proclamazione ufficiale dei risultati di domani, che devono essere convalidati dal Consiglio costituzionale, è attesa per giovedì 10 maggio. Da venerdì ogni momento è buono per l'investitura formale del presidente e lo scambio di consegne con il capo dello stato uscente. Se sarà eletto il socialista Francois Hollande, lo stesso ha previsto tempi strettissimi - tutto fatto entro il 15 maggio - per la nomina del primo ministro e la formazione del governo che dovranno portare il paese fino alle legislative. Il 18 e 19 maggio, il nuovo capo dello stato parteciperà al vertice del G8 a Camp David, negli Stati Uniti, poi il 20 e 21 a quello della Nato a Chicago. Il 21 maggio, apertura della campagna elettorale per il primo turno delle legislative, tutti di nuovo in campo. Domenica 10 giugno, primo turno delle legislative. Domenica 17 giugno, secondo turno delle legislative. Il 18 e 19 giugno, vertice del G20 a Los Cabos, in Messico. Il 28 e 29 giugno, Consiglio europeo a Bruxelles, eventualmente preceduto da una riunione informale dei 27. Fonti dello staff di Hollande hanno già ipotizzato, per quest'ultimo appuntamento, la data del 31 maggio








