Tolto coprifuoco dopo scontri, al Cairo calma tesa
Mezzi blindati e soldati schierati a difesa ministeri
05 maggio, 13:41Correlati
IL CAIRO - Regna una calma tesa stamani al Cairo, davanti alla sede del ministero della Difesa, dopo i durissimi scontri di ieri fra i manifestanti e le forze dell'ordine che hanno provocato due morti e quasi 300 feriti. La grande arteria che conduce al ministero è comunque bloccata da soldati e veicoli blindati dopo che è stato tolto il coprifuoco imposto nella notte. I manifestanti protestavano contro la permanenza al potere potere dei militari, che hanno assunto le redini del Paese dopo la caduta del presidente Hosni Mubarak, nel febbraio 2011, accusandoli di cercare di influenzare le elezioni presidenziali il cui primo turno è in programma il 23 e 24 maggio.
I responsabili dell'ospedale universitario di Al Zahra hanno detto di aver ricevuto i cadaveri di due persone. I medici sul posto hanno riferito che i corpi presentavano ferite da proiettili. Secondo quanto dichiarato dal ministero della Sanità, gli scontri hanno provocato un morto (un militare) e 296 feriti, di cui 131 ricoverati. E' la seconda volta, in una settimana, che divampano scontri nei pressi del ministero dove i manifestanti si sono riuniti per esprimere la propria rabbia contro la gestione dell'esercito della delicatissima fase di transizione in corso nel Paese dal potere militare a un governo civile. In scontri avvenuti lo scorso mercoledì erano morte 11 persone.
La Procura militare egiziana ha posto in detenzione preventiva per 15 giorni 179 persone fermate in seguito ai violenti scontri di piazza di ieri fra soldati e manifestanti nei pressi del ministero della Difesa al Cairo. Lo riferiscono fonti militari. Dopo l'arresto di 320 persone, la procura "ha deciso di tenere 179 persone, tra cui tredici donne, in stato di detenzione per 15 giorni in attesa dell'esito delle indagini", ha detto la fonte.








