Cina: spiraglio per Chen, può studiare all'estero
Drammatica telefonata del dissidente cinese al Congresso Usa: 'Temo per la mia famiglia'
04 maggio, 16:03
Il governo cinese ha affermato che il dissidente cieco Chen Guangcheng "può recarsi a studiare all' estero", aprendo la strada a una soluzione della vicenda che ha portato sull' orlo di una crisi diplomatica tra Cina e Stati Uniti. In una breve dichiarazione, il portavoce del ministrero degli esteri Liu Weimin ha sottolineato che Chen può "fare regolare domanda, come tutti i cittadini cinesi". Si tratta di una risposta alla mossa dello stesso Chen, che oggi ha diffuso su Internet una dichiarazione nella quale sostiene di non aver "mai" chiesto asilo politico negli Usa. Il dissidente ha precisato di essere stato invitato per un corso dall' Università di New York e di voler accettare l' invito per passare un periodo di studio e di riposo negli Usa con la sua famiglia.
In precedenza, in una drammatica diretta telefonica, il dissidente si era rivolto al Congresso degli Stati Uniti, chiedendo di essere aiutato ad espatriare. Chen, 40 anni, avvocato autodidatta, ha passato quattro anni in prigione e 19 mesi agli arresti domiciliari per aver denunciato la pratica degli aborti forzati nella sua provincia natale dello Shandong. Fuggito rocambolescamente il 22 aprile, ha poi raggiunto Pechino dove ha trovato rifugio nell' ambasciata americana. Ne è uscito dopo sei giorni sulla base di ,"garanzie" sul futuro suo e della sua famiglia e affermando che voleva restare a vivere in Cina. Portato in ospedale, dove si sta sottoponendo ad una serie di analisi cliniche, Chen ha cambiato idea, chiedendo di poter raggiungere gli Usa. Ora, la sua dichiarazione che non si tratta di asilo politico ma di un soggiorno temporaneo di studio - e la positiva reazione del governo cinese - sembrano preludere ad una positiva conclusione della vicenda.








