Stoner vince Gp Portogallo
Poi Lorenzo e Pedrosa. Rossi 7/o
18 maggio, 19:34Con la vittoria all'Estoril, Casey Stoner rompe il secondo tabù della sua carriera. Le piste di Jerez e quella portoghese, infatti, erano le uniche due nella carriera dell'australiano che non avevano mai visto un successo da parte sua. Il campione del mondo in carica, dunque, ha messo le bandierine che gli mancavano sulla mappa del Motomondiale e adesso c'é da chiedersi quale altra impresa possa fare. Le voci del suo presunto ritiro anticipato non hanno ancora trovato ferme smentite, ma quello che appare chiaro è la forza di Stoner, che ha nel solo Jorge Lorenzo un avversario credibile. "In verità - detto Stoner - non sono stato molto contento della gara. Ho avuto diversi problemi perché ho dovuto spingere molto per tenere dietro Lorenzo. Anche il braccio mi ha dato fastidio a un certo punto, ma ho cercato di arrivare in fondo. La moto andava veramente bene, anche se c'é ancora qualcosa da sistemare". Quello che vorrebbe risolto, Stoner, è il problema del saltellamento dell'anteriore, che affligge la sua moto dall'inizio della stagione. Nonostante tutto, il pilota della Honda vince e in campionato, seppur di un solo punto (66 a 65) precede Jorge Lorenzo in campionato. Lo spagnolo della Yamaha, da parte sua, in questa gara ha preso il massimo che poteva. "Prima della partenza - ha detto Lorenzo - mi aspettavo al massimo di poter arrivare intorno alla quarta posizione ma non sul podio. Questa mattina nel warm up abbiamo un po' migliorato la moto ma non mi sentivo di poter arrivare così in alto. Nonostante abbia 'cotto' la frizione in partenza, sono rimasto dietro a Casey e ho provato a passarlo, ma era troppo forte". A guardare la coppia di testa, un sempre più costante Dani Pedrosa, terzo in sella anche lui alla Honda ufficiale, mentre al quarto posto il nostro Andrea Dovizioso che sembra aver trovato il modo di guidare la Yamaha che usa dall'inzio dell'anno. Discorso diverso per Rossi. Valentino ha tagliato il traguardo in settima posizione, alle spalle del pilota privato Alvaro Bautista (Honda), ma per lo meno questa volta è il primo tra i piloti Ducati, se può consolare. "Questo è il nostro potenziale - ha confessato il nove volte campione del mondo - da qui dobbiamo partire per lavorare e migliorare la situazione. In gara mi sembra di essere andato meglio del solito, anzi mi stavo anche divertendo a guidare la mia Ducati. Ora aspettiamo i test di domani per provare le novità che potremmo usare dalle prossime gare". Rossi e Hayden, nei test collettivi della classe regina programmati per domani, dovrebbero provare un motore con erogazione della potenza più dolce. Si tratta di un affinamento del materiale che già usano i due piloti Ducati, niente di completamente nuovo. In tema di test, da segnalare il pilota di San Marino, Alex De Angelis, che di solito corre nella Moto2, in sella alla Suter BMW del pilota americano Colin Edwards. I due corrono per lo stesso Team che ha chiesto a De Angelis di rimanere ad aiutarli per portare avanti lo sviluppo della moto dell'americano, che domani verrà operato alla clavicola sinistra, fratturata nell'impatto con la moto di De Puniet nelle prove ufficiali di sabato all'Estoril.
















