Sos estati 'bollenti', +12% contraccezione emergenza
Esperti, errore abusare, pillola il metodo piu' sicuro
25 maggio, 10:21
TAORMINA - Con l'estate alle porte gli esperti mettono in guardia: durante le vacanze si registra un vero 'boom' della contraccezione d'emergenza con un'impennata del 12% rispetto all'inverno e 34.000 confezioni vendute nell'agosto 2011. Ma a settembre iniziano i 'guai', con un aumento notevole dei casi di malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze indesiderate ed un +30% di visite negli studi dei ginecologi. Ma la contraccezione d'emergenza non puo' essere utilizzata come contraccezione di 'routine', ne' e' opportuno abusarne. E' questo il messaggio lanciato dagli specialisti in occasione del Congresso nazionale congiunto di Sic (Societa' italiana della contraccezione) e Fiss (Federazione italiana di sessuologia scientifica) in corso Taormina.
''In vista della prossima estate - afferma Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica del San Raffaele Resnati di Milano - lanciamo un appello: la contraccezione d'emergenza deve essere usata in casi rari e quando si verificano imprevisti, e comunque la sua efficacia diminuisce man mano che ci si allontana dal rapporto a rischio''. L'unica arma ''davvero sicura per difendersi da gravidanze indesiderate - avverte l'esperta - e' quindi la pillola anticoncezionale, ma l'Italia e' ancora all'ultimo posto in Europa per utilizzo con una percentuale del 16,2%''.
100MILA GRAVIDANZE ANNO FRUTTO CONTRACCEZIONE NATURALE - Centomila gravidanze indesiderate l'anno in Italia: sono il 'frutto' dell'utilizzo di metodi di contraccezione 'naturale', come il coito interrotto. Il dato è emerso in occasione del Congresso. "Il coito interrotto - afferma Rossella Nappi, ginecologa al Policlinico San matteo di Pavia - è ritenuto affidabile addirittura da 3 ragazzi su 10, e questo nonostante provochi almeno 100mila gravidanze indesiderate l'anno, pari al 20% del totale".
A ciò si aggiunge un altro dato: i metodi di contraccezione d'emergenza hanno la massima diffusione proprio tra le teen-ager, il 37% dei ragazzi affronta la prima volta senza nessuna protezione e sono in continuo aumento anche le over-35 che non utilizzano né la pillola né il preservativo. Da qui l'invito degli esperti, rivolto soprattutto alle giovani, all'uso di una contraccezione 'intelligente'. Oggi, rileva Nappi, "abbiamo a disposizione contraccettivi ormonali con molecole innovative, che possono contrastare immotivate paure ancora presenti". Dunque, sottolinea inoltre Franca Fruzzetti, responsabile Endocrinologia ginecologica e controllo della fertilità dell'Ospedale S.Chiara di Pisa, "personalizzare la scelta contraccettiva è oggi molto più facile. L'utilizzo degli estroprogestinici, ad esempio, è raccomandato nelle adolescenti, sia per l'elevata sicurezza anticoncezionale sia sia per sfruttarne l'effetto terapeutico su alcuni disturbi legati a questa età, come acne e sindrome premestruale".
GIOVANI SEMPRE PIU' IMPRUDENTI, 'ZERO' PRECAUZIONI - Aumentano i comportamenti sessuali a rischio tra i giovani: il 31%, infatti, non utilizza alcun metodo di contraccezione, si abbassa sempre di più l'età del primo rapporto sessuale (intorno ai 15 anni) ed aumenta il numero dei partner. Con due conseguenze: una nuova diffusione delle malattie sessualmente trasmesse tra i ragazzi ed il numero delle interruzioni volontarie di gravidanza che, sia pure complessivamente in calo in Italia, continua registrare una percentuale di circa 7 casi su 1000 tra le under-20. E' questa la fotografia del rapporto tra i giovani e il sesso scattata dagli esperti riuniti a Taormina. Un quadro che allarma ginecologi e sessuologi: "Occorre - affermano gli esperti - una maggiore educazione e sensibilizzazione tra i teen-ager sui temi della sessualità e della procreazione responsabile". Convinzione alla base del progetto 'Scegli Tu' per la promozione di una migliore cultura della sessualità, promosso dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) e grazie al quale lo scorso anno oltre 400mila opuscoli informativi sono stati distribuiti a studenti delle scuole superiori..







