Disoccupato e sommerso dai debiti tenta rapina
L'uomo, 49 anni, incensurato, ha confessato
21 maggio, 16:20Correlati
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GENOVA - L'impresa che va male, il mutuo e le rate della macchina, la famiglia, i soldi che non bastano mai: è stato tutto questo ad armare la mano di Giuseppe Riggio, 49 anni, rimasto ferito mentre tentava di rapinare una gioielleria di Genova. A sparargli è stato il gioielliere, Sandro Carossino, che ha estratto la pistola che porta sempre con sé. Questa storia è stata raccontata alla squadra mobile di Genova dallo stesso Riggio, che si trova ricoverato in ospedale per il colpo di pistola che gli ha squarciato il fianco.
L'uomo ha pensato alla rapina quando, fatti i conti, si è accorto di essere talmente oberato dai debiti da non riuscire più a farvi fronte. Così, con un complice (adesso ricercato dalla polizia), ha deciso per il colpo scegliendo la gioielleria di via Canepari, nel ponente genovese. Insieme, in moto, sono arrivati davanti alla gioielleria ieri sera, poco prima della chiusura. Con il casco che gli nascondeva il volto, Riggio è entrato, in mano la sua pistola Beretta 7,65.
Il gioielliere, appena si è sentito minacciato, ha tirato fuori la pistola e ha sparato, colpendo Riggio al fianco. L'uomo è scappato via, è salito sulla moto e il complice l'ha lasciato vicino alla sua macchina. Con il proiettile nel fianco, il dolore che cresceva, Riggio ha chiamato a casa e ha parlato col fratello. E' stato lui ad andarlo a prendere e a portarlo all'ospedale. Adesso è piantonato dalla polizia in stato di arresto per tentata rapina. Proprio a un funzionario della questura Riggio ha confessato di averlo fatto perché non ne poteva più: "Sono oberato dai debiti, l'azienda non va, non sapevo più che cosa fare".






