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Le pagelle dello scudetto juventino

07 maggio, 00:59
Mirko Vucinic, Alessandro Del Piero, Fabio Quagliarella ed Emanuele Giaccherini, festeggiano nello spogliatoio dopo la vittoria del 28/o scudetto della Juventus a Trieste, in una foto postata sulla pagina facebook dell'attaccante montenegrino
Mirko Vucinic, Alessandro Del Piero, Fabio Quagliarella ed Emanuele Giaccherini, festeggiano nello spogliatoio dopo la vittoria del 28/o scudetto della Juventus a Trieste, in una foto postata sulla pagina facebook dell'attaccante montenegrino
Le pagelle dello scudetto juventino

I voti dei protagonisti dello scudetto della Juventus.

Conte 10 con lode: Crea una macchina praticamente perfetta e centra subito l'impresa. Gli ingredienti: bel gioco, organizzazione, duttilità tattica, difesa blindata, mentalità, cura maniacale dei particolari.
Pirlo 10: Fuoriclasse con pochi eguali al mondo, è il valore aggiunto che mancava, la chiave del successo dei bianconeri. Inventa, catalizza e regola i tempi del gioco, spesso anticipandolo con velocità di pensiero. Per il Milan un enorme rimpianto...
Del Piero 10: Conclude - probabilmente - 19 anni alla Juve con un trionfo inatteso al termine della stagione per lui più difficile. Gioca con il contagocce ma accetta il ruolo marginale. Mette comunque la firma sullo scudetto con il goal alla Lazio e sulla conquista della finale di Coppa Italia.
Vidal 9: La vera sorpresa. Per inserirlo a centrocampo, Conte cambia volto alla Juve. Il cileno si integra alla perfezione con Pirlo e Marchisio, portando corsa, classe, spirito guerriero, recuperi, inserimenti e ben 7 gol.
Buffon 9: E' tornato il migliore del mondo, punta di diamante della miglior difesa del campionato. Leader assoluto in campo e fuori. Neanche l'erroraccio col Lecce può macchiare la stagione del definitivo ritorno sulla scena dei protagonisti.
Barzagli 9: Stagione memorabile per puntualità, costanza di rendimento e affidabilità. Chiellini 9: Unisce la crescita tecnica a una fisicità straripante. Copre con naturalezza più ruoli nello schema a quattro e a tre.
Marchisio 9: La stagione della consacrazione ha un avvio travolgente, si scopre anche goleador grazie al gioco che ne esalta qualità tecniche e inserimenti offensivi.
Vucinic 9: Alterna genio a pause, Conte lo difende a spada tratta dalle critiche cui Mirko risponde con classe cristallina. Cambia marcia nel momento decisivo, anche a suon di goal. Come quello che apre la serata di Trieste contro il Cagliari, nel giorno del ritorno allo scudetto.
Lichsteiner 8,5: Stantuffo inesauribile sulla fascia destra, sia da terzino puro, sia da esterno un po' più alto. Una sicurezza in copertura, una fionda preziosa in fase offensiva.
Pepe 8,5: Inarrestabile nella prima parte di stagione, come Marchisio, conservativo nella seconda. Corsa, sacrificio e gol.
Bonucci 8: Da anello debole della catena difensiva a titolare inamovibile con l'avvento della difesa a tre, grazie alle sue doti che ne fanno un playmaker aggiunto. Azzera gli errori dovuti a troppa confidenza e diventa protagonista.
Matri 8: Viaggia a fasi alterne, dovendo adattarsi alla nuova filosofia di Conte e chiude da miglior marcatore bianconero. 10 goal, non un'enormità ma tutti dall'enorme peso specifico.
Borriello 8: Arrivato a gennaio, fatica a integrarsi nei nuovi meccanismi. Conte ne accompagna la crescita, Marco esplode come d'incanto a Cesena con il goal scudetto e replica tre giorni dopo a Novara.
Quagliarella 8 Lavoro, lavoro e ancora lavoro per convincere Conte e scacciare l'incubo dei problemi al ginocchio. E' l'attaccante più completo del gruppo, Conte gli dà fiducia e Fabio non delude.
De Ceglie 7,5: Rigenerato, migliora tecnicamente e tatticamente. Arma preziosa a sinistra con le sue volate.
Giaccherini 7,5: Conte lo difende al cospetto di chi storce il naso; lui dimostra di poter stare nella grande realtà attraverso abnegazione, qualità e un goal.
Caceres 7,5: arriva a gennaio, viene utilizzato da centrale e da esterno destro e non sbaglia una partita. In più segna all'Inter.
Estigarribia 7,5: Giocatore di prospettiva, grande capacità di corsa e di sacrificio. Conte lo impiega soprattutto nella prima parte di stagione, tante volte a sorpresa, delude raramente.
Storari 7: Due sole apparizioni in campionato, titolare in coppa Italia. Vice-Buffon di assoluta affidabilità.
Padoin 6: Altro acquisto di gennaio, fa il suo quando chiamato in causa, un goal.
Marrone 6: Centrocampista di sicuro avvenire molto considerato da Conte: due presenze e un assist al bacio per Giaccherini a Bergamo.
Krasic 6: Un goal a Catania poi si eclissa e non viene più convocato. Elia sv: Solo quattro presenze e poca sintonia con Conte.

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