Guidolin: siamo ad un punto dal paradiso
'Ritrovata serenita' FOTO Siparietto in campo
07 maggio, 14:07
L'Udinese è a un passo dal traguardo. La vittoria di oggi sul Genoa e il contemporaneo, inaspettato, scivolone del Napoli a Bologna, consente all'Udinese di andare a Catania con due risultati utili su tre. Ma guai a pensare che ormai sia fatta. Il tecnico Francesco Guidolin frena gli entusiasmi e continua a restare concentrato sull'obiettivo. "Questa è la settimana più importante, dobbiamo viverla con la giusta serenità e concentrazione - commenta - Sappiamo che abbiamo due risultati su tre, ma questo non ci mette al riparo da insidie. Troveremo una squadra che può metterci in difficoltà. E' tutto aperto, il terzo posto si deciderà in volata". Intanto, però, il crollo del Napoli è arrivato come un regalo inaspettato. "Ho sempre pensato alla mia partita. Il Napoli ha perso, come può succedere, parlare di crollo penso sia eccessivo. In ogni caso non credo siamo favoriti. Non si può negare l'evidenza che il Napoli è favorito". Piuttosto che guardare gli avversari, in ogni caso, Guidolin preferisce concentrarsi sui segnali incoraggianti in arrivo dai suoi. "L'Udinese è tornata in grande salute, solida. E' tornata a essere squadra. Siamo partiti bene, propositivi, meglio del nostro avversario; la gamba è tornata - commenta - Mi inorgoglisce il fatto che per due anni consecutivi lottiamo per i posti Champions, credo non sia mai successo di essere così vicini, ma può succedere di tutto, ci sono altri squadroni impegnati. Io per ora sono orgoglioso dei miei giocatori poi vedremo cosa festeggeremo, perché alla fine festeggeremo comunque". Infine, un pensiero ai singoli. "Pereyra è in forma, sta bene, ha lavorato tanto per capire il nostro campionato. E' giusto che giochi, come è giusto che adesso giochi Pasquale, dopo che Armero ha fatto bene per tre quarti di stagione. E' importante avere ossigeno, magari ci fosse per ogni posizione". Non commenta invece, Guidolin, la dichiarazione rilasciata da Di Natale a Sky, "faccio l'Europeo e chiudo". Già dopo la tragedia di Morosini il bomber aveva rivelato il pensiero di appendere le scarpette al chiodo visti i ritmi troppo elevati del nostro calcio. In aggiunta, ora, per il bomber stanno arrivando le sirene di Dubai, con promesse di ingaggi stratosferici per lui e il suo staff personale. Ecco allora che la frase può suonare quasi come un addio ai colori bianconeri. "Dovreste chiederlo a Totò cosa intende. Sicuro che dopo l'Europeo andrà in vacanza. Per il resto non posso parlare con la voce di un'altra persona", ha concluso il tecnico.







