La terra trema più volte. Nuova scossa di 3.0
Avvertita dalla popolazione tra Modena e Mantova
16 luglio, 14:53Correlati
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Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 3, è stata avvertita questa mattina dalla popolazione tra le province di Mantova e Modena. Le località prossime all'epicentro sono Moglia, Concordia sulla Secchia e Novi di Modena. Secondo i rilievi dell'Ingv l'evento è stato registrato alle 9.15. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile. Un'altra scossa, di magnitudo 2.9, era stata registrata alle 3 della scorsa notte, ad una profondità di 7,6 chilometri tra Emilia e Lombardia. Le località più vicine all'epicentro: Moglia (Mantova), Rolo (Reggio Emilia), Concordia, Novi e San Possidonio (Modena).
ASSISTITI DA PROTEZIONE CIVILE SOTTO QUOTA DIECIMILA - Scendono sotto quota diecimila le persone assistite dalla Protezione civile tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto per l'emergenza terremoto. A oggi sono infatti 9.956 tra campi di accoglienza, strutture al coperto (scuole, palestre e caserme) e alberghi convenzionati. In Emilia-Romagna, in particolare, gli assistiti sono 9.704. In Lombardia sono assistite 235 persone, nel campo attivo a Moglia (Mantova). In Veneto continuano a essere assistite in albergo 17 persone.
VERIFICHE EDIFICI, SUPERATA QUOTA 56 MILA - Hanno superato quota 56 mila, attestandosi così oltre il 96% del totale, le verifiche speditive sugli edifici interessati dal terremoto in Emilia. Di queste, oltre 44mila si sono concluse con esito immediatamente favorevole, cioé con la dichiarazione di agibilità delle unità d'uso ispezionate, mentre le restanti 11.800 circa, ritenute non fruibili, necessitano di una verifica più approfondita con scheda Aedes (Agibilità e Danno nell'emergenza sismica, ossia uno strumento omogeneo per il rilievo del danno). Ad oggi sono 30.856 le strutture controllate in Emilia Romagna con sopralluoghi di valutazione dell'agibilità post-sismica mirata con la scheda Aedes, che viene utilizzata su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni. In Lombardia, invece, i Vigili del Fuoco hanno effettuato finora 4.900 verifiche speditive e le squadre di tecnici 1.544 sopralluoghi con scheda Aedes, mentre in Veneto sono rispettivamente 1.218 speditive e 186 agibilità Aedes. Sulle complessive 32.586 verifiche con scheda Aedes realizzate nelle tre regioni, il dato medio degli esiti si attesta sul 35,5% di edifici immediatamente agibili, 23% di temporaneamente o parzialmente inagibili, 36% inagibili e 5,5% inagibili per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l'edificio. Tali percentuali, tuttavia, possono variare significativamente nelle diverse province e per le differenti categorie di edifici.







