La bozza della spending review
02 maggio, 19:26ROMA - Razionalizzare la spesa attraversoprovvedimenti mirati, selettivi, evitando dunque i taglilineari. Nei documenti del governo le prime indicazioni concretedi 'spending review' riguardano quattro ministeri: Giustizia,Istruzione, Trasporti, Interno. Ecco in sintesi le indicazioni.
- GIUSTIZIA. Si parla nei documenti del governo di revisionedelle circoscrizioni. Gli uffici del giudice di pace passerannoda 848 a 174; il risparmio atteso a regime e' di 28 milioni dieuro l'anno. Sui Tribunali la riforma allo studio riguarda lariduzione degli stessi, delle sedi distaccate e degli uffici diprocura, per un totale di 3.600 unita' di personaleamministrativo da riassegnare dove vi sono carenze. L'interventoconsentira' di recuperare 600-750 magistrati togati e ilrisparmio stimato e' di 45-60 milioni di euro l'anno.
- ISTRUZIONE. Si punta allo snellimento della strutturacentrale attraverso l'utilizzo dei sistemi informatici, lariduzione dal 2014 del 50% di spese per fitti passivi e gestioneimmobili, la riduzione organici dirigenziali e riconversione deiprofili. Possibile riorganizzazione della struttura territorialecon riduzione delle articolazioni provinciali e trasferimento difunzioni. Tra le indicazioni anche la razionalizzazione didistacchi e comandi personale e riequilibrio della retescolastica regionale e della proporzione tra docenti e classi dialunni.
- TRASPORTI. Possibile ristrutturazione della strutturaterritoriale con la definizione di uno standard di personale inrelazione al carico di lavoro e alla dimensione della scala diattivita'. E ancora: riforma della motorizzazione civile. Tra leindicazioni anche quella di attuare la riforma del trasportopubblico locale con il trasferimento alle Regioni di alcuniservizi ancora gestiti dal ministero.
- INTERNO. L'analisi ha riguardato le strutture periferichepari all'80% della spesa, in particolare prefetture, vigili delfuoco, polizia di Stato. La spesa analizzata e' di 8 miliardiper retribuzioni, consumi intermedi e acquisto beni e servizi.L'organizzazione su base provinciale delle attivita' comporta uncosto di 400 milioni. La spesa pro capite e' maggiore, a causadell'incidenza dei costi fissi, nei territori con menopopolazione. Nel centro-sud la spesa per abitante e'maggiore.






