Arizona, democratici conservano seggio Giffords
13 giugno, 19:40di Marcello Campo
Gli elettori dell'Arizona regalano una buona notizia a Barack Obama, in un periodo per lui non troppo felice. Nel giorno in cui i sondaggi confermano il calo di popolarità del presidente, il partito democratico conserva il seggio che è stato di Gabrielle Giffords, la parlamentare sopravvissuta per miracolo all'eccidio di Tucson del gennaio 2011 (un folle armato di pistola la ferì gravemente alla testa durante un comizio e uccise altre 6 persone), ma costretta a lasciare Capitol Hill. Si tratta del distretto congressuale 8 dell'Arizona, che è andato a Ron Barber, un ex collaboratore di 'Gabbie' (il soprannome della Giffords), rimasto anche lui ferito quel drammatico giorno. Insomma, i cittadini di questo stato del West hanno mandato Barber a Washington, a occupare il posto della sua ex capa. E' stato così sconfitto il candidato repubblicano, Jesse Kelly, un ex veterano della guerra d'Iraq, molto vicino al Tea Party. "Gabbie non è solo una mia amica, ma è la fonte d'ispirazione di tutti noi. Quel seggio in parlamento non era suo, ora non è mio, ma appartiene al popolo dell'Arizona", ha detto il vincitore, molto emozionato, a fianco della Giffords, nel suo primo discorso da deputato davanti ai suoi fans. Alla vigilia, un po' com'era successo con il voto del Governatore del Wisconsin, anche queste elezioni suppletive, locali, avevano assunto un significato nazionale. Sia il partito democratico, ma soprattutto il partito repubblicano, avevano investito molti soldi in questa sfida all'ultimo voto, di fatto l'ultimo test elettorale prima delle presidenziali del 6 novembre. E come capita spesso, in questi casi, il voto di un distretto sperduto dell'Arizona, era diventato per il Grand Old Party una sorta di referendum sull'operato del presidente. Di contro, i democratici hanno fatto di tutto per impostare la campagna elettorale sulla tragica storia di Gabrielle Giffords, una delle più promettenti giovani parlamentari d'America, costretta a dimettersi pochi mesi fa e abbandonare il suo seggio alla Camera dei Rappresentanti. Una storia che ha commosso l'America e che evidentemente ha colpito ancora una volta gli elettori di quello che fu il suo collegio elettorale. Insomma, pericolo scampato per Obama, che forte del voto di oggi, può rilanciare con un po' più di fiducia la sua campagna per la rielezione.






