Violenze a Gaza, muore bimbo
Fonti israeliane negano coinvolgimento nell'uccisione del bimbo di 5 anni. Ma confermano i raid aerei della notte contro obiettivi di Hamas
23 giugno, 14:35
Un bambino palestinese di 5 anni sarebbe stato ucciso stamattina dal fuoco israeliano nella Striscia di Gaza controllata da Hamas, sullo sfondo di una vampata di nuove violenze segnata nelle ultime ore da numerosi lanci di razzi verso il sud d'Israele - alternati a ritorsioni e raid aerei - a dispetto dell'abbozzo di tregua delineatosi l'altro ieri sera. Lo riferiscono fonti locali. Ma Israele nega il coinvolgimento della sua aviazione nell'esplosione che stamane ha ucciso il bambino e ferito altre due persone. Un portavoce militare interpellato a Tel Aviv afferma che in mattinata non si sono avuti raid sulla Striscia. Il portavoce viceversa ribadisce che alcune incursioni aeree (le quali avrebbero causato diversi feriti) sono state compiute nella notte contro installazioni di Hamas e obiettivi identificati come cellule armate, dopo la ripresa di lanci di razzi verso il sud d'Israele seguita a una breve fase di tregua relativa sullo sfondo della spirale di violenze riavviatasi a inizio settimana. Egli ha pure confermato che uno degli ultimi razzi sparati dalla Striscia ha ferito nelle prime ore di oggi un civile israeliano nella cittadina di Sderot.
La tensione - dopo 12 ore di quiete quasi totale - si รจ riaccesa gia' venerdi' sera con alcuni lanci a cui sono seguite incursioni dell'aviazione israeliana contro presunte cellule armate di tiratori (e un bilancio di due morti, entrambi ritenuti legati a una fazione iperintegralista salafita). Poi, nella notte e all'alba, il numero dei razzi e' tornato a intensificarsi, con un ventina di ordigni piovuti in Israele (uno dei quali, esploso vicino a una casa di Sderot, ha provocato il ferimento d'un abitante) e altri cinque intercettati dalle batterie anti-missile Iron Dome. Nelle stesse ore i raid aerei israeliani hanno ripreso a colpire a ondate la Striscia, facendo almeno 17 feriti.
In totale, da lunedi' scorso, momento d'inizio di quest'ultima escalation, sono caduti su Israele quasi 150 razzi, con un bilancio di cinque feriti (l'abitante di Sderot e quattro militari della Guardia di Frontiera colpiti da schegge nei giorni scorsi). Mentre nella Striscia si sono avuti almeno una dozzina di morti, in maggioranza combattenti, ma fra i quali si contano almeno tre civili, incluso il bambino ucciso oggi e un ragazzo di 14 anni dilaniato da una bomba d'aereo finita fuori bersaglio tre giorni fa. A questi va aggiunto un bebe' rimasto vittima martedi' delle schegge d'un razzo sparato dagli stessi miliziani verso Israele e caduto invece 'corto' nella Striscia.
Lo scontro - alimentato nei giorni scorsi in prima fila direttamente dal braccio armato di Hamas, dopo mesi di basso profilo - si era attenuato da giovedi' sera grazie a un tacito accordo di cessate il fuoco mediato discretamente dall'Egitto. Accordo accettato in teoria - su base di reciprocita' - da tutte le maggiori fazioni di Gaza, ma che alcuni gruppi minori sembrano aver ignorato e che adesso vacilla chiaramente.







