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'Il mondo che vorrei', contro la mafia

MILANO - Per Maria Falcone, sorella di Giovanni, il magistrato ucciso dalla mafia, quelle lenzuola colorate sono un "segno di speranza". Quelle lenzuola, dipinte da studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado, saranno esposte alla Triennale di Milano, proprio nel ventesimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D'Amelio a Palermo, in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e i rispettivi agenti della scorta.

La mostra si intitola 'Il mondo che vorrei', e ospiterà le opere selezionate dal concorso "Il mondo che vorrei. Il trionfo della legalità, le minacce dell'ecomafia e il valore della memoria", promosso, nell'anno scolastico 2010/2011, dal Ministero dell'Istruzione con la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e Mediafriends.

"Sarebbe bello organizzare iniziative come queste anche in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente - ha spiegato il ministro Corrado Clini -, perché il Ministero in questa vicenda c'entra, perché si occupa anche di smaltimento di rifiuti, un settore in cui, quando le cose non funzionano le 'mani nere ' della criminalità organizzate si fanno avanti". Saranno duecento le lenzuola esposte alla Triennale, simbolo della lotta alla mafia, che gli studenti delle scuole italiane hanno elaborato per esprimere il futuro che vorrebbero. I lavori sono ispirati dalla celebre frase di Giovanni Falcone: "Gli uomini passano, le idee restano". Erano già stati mostrate lo scorso maggio a Palermo, in occasione della Giornata della Legalità. In occasione della presentazione della mostra Mediafriends ha proiettato in anteprima il cortometraggio 'Graffiti', interpretato da Raoul Bova con un gruppo di giovani attori, per la regia di Alexis Sweet e prodotto dalla Sanmarco, dedicato al valore della giustizia sociale.

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