Migliaia di persone hanno partecipato a Roma alla Million Marijuana March, manifestazione a favore della liberalizzazione della cannabis che si e' svolta in contemporanea in altre 400 città. La piattaforma è comune - ha spiegato Mefisto, organizzatore dell'edizione romana - basta con la persecuzione per i consumatori, accesso libero alle terapie e diritto a coltivare la canapa, una pianta che è un bene comune. Invece che di depenalizzazione o legalizzazione, Mefisto specifica che qui si chiede la liberalizzazione: "E' una pianta che cresce sulla terra, e in quanto tale è un bene comune dato al genere umano. Il proibizionismo significa creare un monopolio che porta soldi alle mafie".
Tra gli striscioni appesi sui camion: 'Il proibizionismo e' una violazione dei diritti umanì, 'Dedicato a tutte le vittime del proibizionismo uccise in galera o ancora prima di arrivarci', 'Acqua e marijuana be ni comuni' e 'Non siamo criminali'.
Il corteo partito da Piazzale dei Partigiani è poi arrivato a Piazza Bocca della Verità, diventata una grande discoteca a cielo aperto. Migliaia i ragazzi che hanno ballato al suono della musica diffusa dai camion, non solo reggae, ma anche ska e rock. Lo svolgersi della festa è controllato a distanza dalle forze dell'ordine.







