MADRID - Con lo slogan "non si gioca con l'educazione e la salute", decine di migliaia di persone sono scese in piazza oggi (ieri, ndr) a Madrid, nonostante la pioggia, e in diverse città spagnole contro le nuove misure di austerità annunciate dal governo che colpiscono sanità ed istruzione. "I tagli alla Sanità e all'Istruzione, questa è l'ultima cosa che potevo sopportare, siamo la classe operaia. Senza di essa, che cosa ci rimane? Dobbiamo lavorare ancora di più", s'indegna Domingo Zamora, 60 anni, impiegato del settore pubblico, tra i manifestanti a Madrid. "Questo ci porta all'asfissia", rincara la dose Pilar Logales, 60 anni, impiegata nella Cassa della mutua. "E' un crimine tagliare i fondi al settore", aggiunge. Impegnato in una corsa contro il tempo per ridurre il deficit, (dall'8,51% al 5,3%), il governo conservatore spagnolo ha adottato il 20 aprile scorso un piano di austerità per i settori della sanità e dell'istruzione, gestito da 17 regioni. Il Paese spera di generare 10 miliardi di euro di risparmio all'anno: 7 miliardi di euro dalla sanità e 3 dall'istruzione. La riforma sanitaria prevede di far pagare i farmaci, finora gratuiti, ai pensionati, o limitare alle emergenze e alla pediatria l'accesso alla salute pubblica dei migranti irregolari. "Popolo d'Europa, ribellatevi", "No" sono alcuni dei cartelli branditi dai manifestanti. La maggior parte degli slogan erano accompagnati da un disegno con un paio di forbici, a simboleggiare i tagli di bilancio. Le manifestazioni si sono svolte in 55 città e sono state organizzate da una "piattaforma sociale di difesa del welfare e dei servizi pubblici", che riunisce i due principali sindacati spagnoli, CCOO e UGT. A Madrid, sono scesi in piazza decine di migliaia di persone, secondo i giornalisti sul posto, 40mila secondo i sindacati. A Barcellona, circa 700 manifestanti si sono riuniti, sostiene la polizia, 4000 secondo i sindacati. La mobilitazione era molto più piccola rispetto alle grandi manifestazioni tenutesi recentemente in Spagna contro le misure di austerità, soprattutto durante lo sciopero generale del 29 marzo. Ma i sindacati hanno sollecitato a manifestare nuovamente il 1mo maggio. "Il governo pensa che la gente si dimentica. Ma non ci dimentichiamo i tagli, noi ci saremo tutti i giorni fino a quando tutto sarà corretto", ha detto a Madrid il segretario generale dell'UGT, Candido Mendez.







