di Laura Masiello
ROMA - I commenti sono i più disparati. Innocentisti e colpevolisti sul caso doping del marciatore altoatesino Alex Schwazer si sprecano sul web. Il profilo facebook di Schwazer, che conta oltre 14mila 'mi piace', è un commento continuo, tanta solidarietà, inviti a "rialzarsi" ma anche insulti, a volte pesanti. A prevalere, però, soprattutto dopo la conferenza stampa del marciatore - che in lacrime ha ammesso di aver fatto uso di Epo - sono gli incitamenti, gli attestati di solidarietà, gli inviti a "non mollare". "Il vero campione è esser uomo. Alzati e riprenditi la tua vita, la tua quotidianità, la vita è fede", scrive Gerardo. "Sbagliare è umano, tu hai ammesso la tua colpa, adesso rialzati e continua la tua vita . Chi ti vuole bene sarà sempre al tuo fianco", è il commento di Anna. In tanti si sono detti colpiti dalle lacrime dell'atleta: "Coraggio Alex! Oggi ho visto un uomo VERO! - scrive Sergio - La scelta sarà solo tua, ma da sportivo, da persona genuina quale sono sicuro che tu sia, riprenditi la tua vita. Se tornerai a correre, per come la vedo io, avrai già vinto, alla faccia di tutti quegli ipocriti pronti a sputare veleno!".
Non mancano i commenti negativi, come quello di Leonardo che scrive: "La Pellegrini è arrivata nelle retrovie ma ha avuto il coraggio di gareggiare nelle sue condizioni, e come lei tanti altri. Tu no. Per me dovresti vergognarti, oltre che sconfessare tutti i loschi figuri che ti hanno aiutato e favorito". L'ipotesi che l'altoatesino in realtà sia stato 'aiutato' da qualcuno è condivisa da tanti fan delusi: "Possibile che nessuno di chi gli era vicino abbia visto niente, che nessuno psicologo dello sport gli abbia dato una mano se non stava bene mentalmente?? l'indifferenza del giorno d'oggi ci uccide dentro", sottolinea Alessia; mentre non nasconde la sua delusione Domenico : "Hai mortificato una vita di lavoro e vittorie, è questa la cosa che più mi dispiace. Avrei preferito vederti ultimo sul traguardo di Londra piuttosto che vederti in questo stato! Ad ogni modo coraggio, la vita deve andare avanti!". Anche su twitter si alternano solidarietà e critiche dal popolo della rete ma anche da personaggi illustri: Roberto Saviano scrive: "Schwazer e il vile piacere di vedere un vincente cadere: una vendetta che conforta la propria mediocrità", con tanto di intervento sulla vicenda sul profilo facebook dell'autore di 'Gomorra', che conclude "in un intero sistema marcio come quello italiano, l'errore idiota e colpevole di Schwazer diventa il pretesto per dare la colpa di tutto al singolo atleta. Perfetta fotografia del cortocircuito tra media affamati e sciacalli, dirigenze inadeguate e disumanità diffusa".
Per Enrico Mentana, "Schwazer pentito è fuori tempo massimo. Voleva fregare noi e gli avversari. Se non l'avessero beccato magari vinceva e l'avremmo santificato". E c'é chi non condivide tante critiche rivolgendo il suo pensiero ad altri problemi: "Quanto accanimento su Schwazer. Ci si accanisse così per quelli che non fanno lo scontrino saremmo in Svizzera. Ma noi siamo l'Italia". "No al linciaggio pubblico a Schwazer - scrive Francesco Facchinetti - Io lincerei gli infami che lo sapevano e poi lo hanno condannato. Ipocrisia all'italiana al potere!".