Un Farmer's Restaurant stellato a Vallefredda
Tremila metri quadri nella campagna di Labico. Apre il 21 aprile
04 aprile, 16:05(di Massimo Lomonaco)
''L'ho immaginato come una grande casa privata, in cui gli ospiti si sentano in un Relais&Chateaux di 50 anni fa, quelli veri’’. Antonello Colonna descrive cosi’ lo spirito della sua nuova impresa: il Resort di Vallefredda, un cubo di cemento armato e grandi vetrate di 3.000 metri quadri immerso nella campagna romana (20 ettari di parco) vicino Labico, a poco distanza dal paese dove e’ cominciata, con il mitico ristorante dalla Porta Rossa, l’avventura di questo chef stellato che ora diventa anche farmer.
La stessa Porta Rossa da cui si accedera’ nel suo buen retiro ‘’completamente fuori dal mondo’’ (ci tiene a sottolinearlo) con 12 stanze dall’essenza Zen che, al tempo stesso, sara’ ristorante, spazio eventi, temporary gallery, biblioteca, centro benessere (con piscine e Spa), ma anche azienda agricola, zootecnica e casearia. E, siccome Colonna – come dice all’ANSA presentando in anteprima la sua ‘creatura’ che apre il 21 Aprile, Natale di Roma: ‘’punto di obbligo’’ per un romanista come lui)- raramente si ferma, per il suo resort ha in mente tutta una serie di iniziative che vanno dalla moda (seminari di fine anno per gli allievi delle scuole, in accordo con AltaRoma) alla cucina (un Accademia e master per chi voglia aprire un ristorante). ‘’Noi cerchiamo – dice aggirandosi per la struttura, oramai quasi completata – un posto all’interno della cultura italiana’’.
E subito rafforza la sua affermazione ricordando che all’interno del Parco sara’ ospitata – grazie ad un accordo con il Gruppo Sole 24 Ore – una mostra permanente di fotografie Alinari sui luoghi della campagna di Labico come erano 100 anni fa e una biblioteca . ‘’Non penso al mio resort come un posto chiuso: chiunque passi da queste parti, puo’ venire: assaggiare i miei piatti, prendersi un caffe’, leggere, assistere agli eventi. Chi invece si ferma ha a sua disposizione – spiega accalorandosi – una serie di servizi di alto livello. Ma soprattutto fara’ ‘un viaggio’ dentro se stesso , per ritrovare il proprio benessere in modo naturale, a contatto ravvicinato con la natura’’. E su questo non transige: del resto l’architettura del resort (un lungo tunnel tagliato da cinque rettangoli, ognuno con un suo camino)) e’ di una essenzialita’ raffinata, piu’ basata ‘’sul fuori’’ che ‘’sul dentro’’.
Secondo le sue intenzioni, non ci sara’ nulla che faccia pensare ad un albergo tradizionale. Dall’accueil, agli spazi comuni, alle stesse stanze (8 da 40 metri quadri, 4 da 50), alle terrazze ( che si proiettano nel verde di ciliegi centenari, di orti e di campi coltivati), alla Spa (con piscina termale di 50 metri quadri), tutto e’ all’insegna del la modernita’, punteggiata da mobilio d’alto design (da Gio’ Ponti ad…) e tecnologia d’ultima generazione. ‘’Vorrei che gli ospiti, come appunto in un casa privata, possano modulare la loro permanenza senza essere costretti – aggiunge - nei luoghi classici di agglomerazione come avviene normalmente negli alberghi’’. Per questo, ad esempio, i tavoli, cosi’ come le poltrone, sono tutti mobili in modo da ridisegnare lo spazio a seconda ‘’delle esigenze, ma anche dei desideri dei singoli. Insomma in linea con la ‘anarcoarchitettura’’’. Le sale del mangiare, ma anche quelle del relax, potranno quindi ospitare dieci persone o anche cinquanta.
Cuore pulsante del resort e’ la cucina disegnata sul modello dell’Open a Palazzo Esposizioni, ‘’luogo’’ delle creazioni di Colonna: ‘’oramai sono un esperto, conosco le mie esigenze e quindi i miei bisogni. Ho progettato io stesso i banconi, divisi per antipasti, primi, secondi, contorni, dolci’’. Ai fornelli, un suo allievo, Adriano Baldassarre, per una cucina che Colonna definisce ‘Romantwist’, dai sapori piu’ antichi di quella dell’Open E la cantina a temperatura controllata (una grande gabbia di legno e vetro), capace di ospitare 5.000 bottiglie, e’ proprio di fronte allo spazio cucine, in bella vista per tutti.
Completamente autosufficiente, grazie ad un impianto a turbina che ricicla il caldo e il freddo e usa le acque di pozzo della proprieta’, il resort ha una superficie di altri 3 mila quadri sul tetto: ‘’ci sara’ una piscina scoperta, un solarium, possibilita’ di golf, un eliporto, e uno spazio immenso per ospitare gli avvenimenti estivi’’. Il primo – che lui chiama ‘Foodstock’ - sara’ il 21 giugno con il Banco del Mutuo Soccorso per un ‘’addio alla primavera’’.
Impegno economico di rilievo, il resort Vallefredda – conclude Colonna – ‘’e’ la mia scommessa. Qui in questo luogo, dove c’e’ la mia storia’’.









