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Le blatte non fermano il turismo a Napoli

Sindaco contro stampa internazionale: 'Nessuna emergenza'

12 luglio, 17:28
Le blatte non fermano il turismo a Napoli Le blatte non fermano il turismo a Napoli

Napoli alle prese con un "nuovo flagello" dopo i rifiuti: le blatte. La stampa internazionale, in testa quella francese, presenta così la notizia della recente proliferazione nel capoluogo partenopeo degli insetti rossi che spuntano da tombini e fogne col caldo dell'estate. Gli operatori sanitari mettono in guardia sul rischio di epatite e tifo, mentre l'amministrazione locale – sindaco in testa – assicura che non c'è nessuna reale emergenza e ha previsto, date le temperature record che possono favorire la presenza di questi animali, il potenziamento della disinfestazione oltre gli interventi ordinari già in corso.

C'è anche chi ha puntato il dito contro i traghetti provenienti dalle Eolie come fonte del problema, gettando benzina sul fuoco. I sindaci delle isole si sono immediatamente opposti a questa tesi, "senza alcun fondamento", sottolineando il danno di immagine per il turismo nella zona e del resto anche l'amministrazione partenopea ha fatto sapere di non avere "alcun problema" con le Eolie.

Smorza le polemiche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris per il quale non c'è "nessuna emergenza" in città e l'allarme blatte "si sta ingigantendo ad arte". "Ho girato il mondo, l'Europa e l'Italia - ha detto - e ho visto di tutto, topi, blatte, scarafaggi e so che in alcune città importanti del nostro Paese alcuni negozi stanno chiudendo per le blatte, mentre a Napoli la situazione igienico-sanitaria è completamente sotto controllo". Evidentemente, ha aggiunto, "il riscatto di Napoli dà fastidio a molti". "Quando si mostrano immagini di repertorio con rifiuti in città, si conferma che c'é una regia precisa". Il primo cittadino partenopeo fa riferimento ai servizi di alcuni telegiornali italiani, ma si è detto "indignato" anche per quanto si legge "in queste ore sulla stampa francese" e ha annunciato di aver dato mandato ai legali dell'amministrazione di "iniziare azioni civili nei confronti di tutti coloro che stanno danneggiando l'immagine della città".

Eloquente il titolo del pezzo pubblicato sull'edizione online di Le Monde: "Dopo i rifiuti, Napoli di fronte un nuovo flagello: le blatte". "Il proliferare delle blatte – si legge sul giornale d'Oltralpe –, accentuato dalla caldo che colpisce il centro-sud, l'umidità e i materiali organici, ha rilanciato la polemica sull'igiene di Napoli, regolarmente criticata per la sua gestione dei rifiuti domestici". A fare cassa da risonanza alla notizia all'estero, fra gli altri, pure la britannica Bbc con un servizio dal capoluogo campano.

L'eco della notizia sulla stampa internazionale non aiuta a ricostruire l'immagine di una città che sia a prova di turista, oltre che a misura d'uomo, dopo l'emergenza rifiuti che un paio di estati fa campeggiava sulle prime pagine anche dei quotidiani esteri.

Eppure – e chi l'ha visitata almeno una volta lo sa – Napoli sa stregare in un modo tutto suo anche il visitatore più freddo. Complici il fascino della veracità della popolazione locale, le bellezze storiche e artistiche racchiuse in chiese e musei, l'effetto ammaliante di un tramonto a Posillipo con gli occhi puntati sul Vesuvio.

L'offerta turistica è fra le più ricche della penisola. Ecco qualche chicca, non solo per chi visita Napoli per la prima volta. Una tappa dovrebbe essere la cappella Sansevero che custodisce una delle opere d'arte più suggestive al mondo: il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, raccolto in un'aura mistica unica e il cui velo di marmo sembra davvero un impalpabile drappo. Una passeggiata per immergersi nei colori e nei profumi della città può essere quella che dal belvedere della certosa di San Martino, che si trova su uno dei punti più alti della città, scende sui gradini della Pedamentina fino al centro storico. Percorrendo Spaccanapoli si assaggia l'anima, anche contraddittoria, del capoluogo campano: si passa in un attimo dalle chiese storiche al bucato steso tra un palazzo e l'altro. Icone della città, e irrinunciabili soste, sono il maestoso Maschio Angioino e Castel dell'Ovo, con una vista romantica sul mare. La gastronomia da sola, con in testa pizza e mozzarella di bufala, merita un capitolo a parte.

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