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'Pellegrinaggio' a Cupertino e dintorni

Garage e campus della Silicon Valley meta di un turismo particolare

15 giugno, 16:10
Cupertino, il quartier generale della Apple Cupertino, il quartier generale della Apple

(Di Stefania Passarella)

Con la scomparsa di Steve Jobs lo scorso ottobre Cupertino, sede del quartier generale della Apple, e gli altri luoghi legati alla storia della Mela morsicata, sono diventati meta di un turismo particolare, quasi un 'pellegrinaggio' da parte degli appassionati di Mac, iPod, iPad e iPhone (di quest'ultimo ricorre a fine mese il quinto anniversario del lancio, che ha cambiato il mondo degli smartphone).  Ma i fan della Apple non sono i soli: tour per appassionati vengono organizzati sui luoghi ormai storici della Silicon Valley e su, a nord, nello Stato di Washington, dove c'è Redmond, 'capitale' della Microsoft (vedi articolo allegato).

La casa di Steve Jobs a Palo Alto è sempre più richiesta nell'ambito di tour organizzati in California. I visitatori chiedono alle agenzie di poter far tappa nella strada alberata dove si trova la villa di Jobs, un casolare in mattoncini e ardesia del 1930. Fan della Mela da tutto il mondo, anche dall'Italia e perfino da Hong Kong, armati di macchina fotografica e tanta curiosità. Venerato come un tempio, già prima della morte di Jobs, è invece il garage ubicato a Los Altos, al 2066 di Crist Drive. Qui Steve Jobs e Steve Wozniak hanno dato inizio alla compagnia di computer nel 1976. Infinite Loop a Cupertino è un indirizzo che tutti i fan della Apple conoscono. È la sede della società, da poter ammirare dall'esterno. L'unico luogo in cui si può mettere piede liberamente è il Company Store che non vende prodotti Apple ma tutta una serie di oggetti e souvenir col marchio della Mela, dalla tazza alla maglietta "ufficiale".

Un recente articolo del Guardian documenta i luoghi di Steve Jobs. Sede Apple, casa Jobs e garage, ma non solo. Individuati su mappa anche siti più curiosi che hanno fatto parte della vita dell'ex ceo. A cominciare dal Whole Foods Market su Emerson Street, a Palo Alto, nel cui parcheggio Steve Jobs fu visto nel '98 mentre gridava a telefono alcuni dei dettagli del primo iMac. Poi il Palo Alto Research Centre di Xerox, 3333 Coyote Hill Road, dove nel '79 Jobs vide per la prima volta un prototipo di mouse e schermo grafico per computer con le icone, da cui prese l'ispirazione per i prodotti col marchio della Mela. Il ristorante preferito del guru di Cupertino era Jin Sho, su California Avenue, mentre il Byte Shop, 1063 West El Camino Real, era il negozio di pc – oggi un sexy shop – dove Jobs e Wozniak hanno venduto la prima macchina Apple nel '76.

Altra tappa potrebbe essere la Gourmet Haus Staudt al 2615 di Broadway Street, a Redwood City, per prendere una birra nel bar in cui l'iPhone 4 fece la prima comparsa, sebbene involontaria e non ufficiale. Qui sarebbe stato trovato/rubato nel 2010 a un ingegnere della Apple il presunto prototipo dell'iPhone 4G finito poi nelle mani dei redattori della rivista online Gizmodo.

Oltre all'universo Apple sono tante altre le soste significative da poter mettere in agenda nella Silicon Valley. Il garage di Jobs ad esempio sito si trova in una striscia di terra di poco più di 22 chilometri vicino all'Università di Stanford, ribattezzata Professorville, insieme ad altre due proprietà i cui garage sono circondati da un'aura praticamente mistica per gli appassionati di media digitali. Nessuno di questi è aperto al pubblico, ma ciò non ha impedito loro di diventare tappa obbligata per tutti i turisti devoti alla matematica binaria e al web.

Al 367 di Addison Avenue, Palo Alto, da un cancello si intravede un piccolo garage in legno, con portone verde e dal tetto spiovente, nemmeno sei metri per quattro: è il garage di HP, dove William Hewlett e David Packard armeggiavano fra il 1938 e il 1939, punto di interesse riconosciuto della California e inserito nel Registro Nazionale dei luoghi storici. La proprietà è ancora di Hewlett-Packard, accuratamente ristrutturata in look anni Trenta e aperta solo occasionalmente per incontri d'affari. Ai turisti è concesso sbirciare e scattare foto dal marciapiede attraverso il cancello. Immerso nel verde c'è anche il garage di Google, al 232 di Santa Margarita Avenue a Menlo Park, che fu preso in affitto fra il '98 e il '99 da Larry Page e Sergey Brin, i fondatori dell'attuale colosso di Mountain View.

Un'altra esperienza divertente nella "Valle del Silicio" può essere guidare verso il Googleplex, il complesso di edifici sede di Google, a Mountain View, e incrociare gli impiegati, i cosiddetti Googlers, la maggior parte in età da college, che sfrecciano in bicicletta, monopattino o segway, veicoli elettrici a due ruote. Mentre attraversando la città e raggiungendo Sand Hill Road a Menlo Park si incontrano manager che vanno e vengono a bordo di Bmw e Porsche. Per una capatina alla sede di Yahoo! bisogna spostarsi su 701 First Avenue.

Radice della maggior parte delle innovazioni della Silicon Valley è l'Università di Stanford. I turisti, insieme ai visitatori interessati ai corsi, possono prendere parte ai tour gratuiti del campus o passeggiare liberamente con mappa alla mano. Lo University Cafe, poco distante, è dove Ron Conway – maxi investitore nelle start up della Silicon Valley – incontrò Mark Zuckerberg contribuendo alla fortuna di Facebook. Gli uffici del social network sono insieme a quelli di HP appena a sud ovest rispetto all'università.

A San Francisco si può camminare e magari "twittare" in quello che è considerato il "ground zero" della rivoluzione "dot com": South Park, dove tanti imprenditori della Silicon Valley si rifugiano per un pranzo sul prato. Pare che proprio in questo parco Jack Dorsey abbia concepito Twitter, o meglio "Twttr" com'era chiamato all'inizio.

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