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Artisti dal '300 ad oggi raccontano affetti famigliari

Da Lorenzetti a Sironi passando per Picasso e Pistoletto

10 maggio, 15:16
MOSTRE: DAL '300 A OGGI, LA FAMIGLIA NELL'ARTE MOSTRE: DAL '300 A OGGI, LA FAMIGLIA NELL'ARTE

 (di Nicoletta Castagni)

 Da Pietro Lorenzetti a Sironi, da Picasso a Pistoletto, i grandi artisti, dal '300 a oggi, raccontano gli affetti famigliari nella bella mostra che si apre il 16 maggio a Milano, negli spazi della Galleria Gruppo Credito Valtellinese. Esposte 60 opere, provenienti da importanti collezioni pubbliche e private italiane, per celebrare il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, in programma dal 30 maggio al 3 giugno nel capoluogo lombardo.

La mostra, che si intitola 'La vita condivisa. I gesti della famiglia nelle immagini dell'arté, è stata curata da Cecilia De Carli, Laura Polo D'Ambrosio e Grazia Massone che hanno selezionato le opere per offrire al pubblico uno sguardo rinnovato sulla famiglia, non solo istituzione condizionata e soggetta al contesto storico sociale, ma soprattutto una risposta all'esigenza profonda dell'uomo di condivisione quotidiana della vita. Per questo, l'itinerario artistico lungo oltre otto secoli focalizza la sua attenzione sulla famiglia come primo ambito essenziale di accoglienza e di relazione, ma di rimando coglie un suo innegabile riflesso nel contesto delle attività sociali (sorte nel territorio lombardo) con il fine di sostenere chi è in difficoltà.

Un taglio della mostra su due binari, che ritorna nel percorso espositivo, suddiviso in quattro sezioni: la famiglia, l'accoglienza, la relazione, il quotidiano. L'apertura è riservata a due tele monumentali: 'Il cortile dell'Ospedale maggioré di scuola lombarda (1670-1690) e 'San Carlo presenta le Stelline alla Sacra Famiglia' di Luigi Scaramuccia (1680) che traducono la stessa necessità dell'uomo di crescere grazie all'incontro e al rapporto con gli altri. Quindi, si comincia con gli affetti più prossimi, rappresentati nell'arte antica dalla figura di Maria, quale prototipo di misericordia. A illustrarlo il capolavoro di Pietro Lorenzetti, 'Madonna con il Bambino' (1342) o il marmo di Bonino da Campione (1370-1380), una rappresentazione che via via evolve nei secoli, per raccontarne la dimensione materna e umana, espressa in opere quale la Sacra Famiglia con San Giovannino del Moretto. Fino a diventare espressione di amore e accoglienza, secondo l'interpretazione di maestri del '900, fra cui Arturo Martini 'Gli amantì (1920), Mario Sironi con 'La famiglia del pastore', Mario Schifano con 'I Gianvenuti'. Sul tema della maternità, si susseguono invece le tele di Silvestro Lega e di Gino Severini, nonché le due sculture di Eugenio Pellini e di Medardo Rosso, mentre, per illustrare il tema della relazione, le curatrici hanno selezionato lavori in grado di esprimere la complessità delle emozioni, come 'Le Repas frugal' e 'Les pauvres', due capolavori grafici di Picasso o l'opera di Michelangelo Pistoletto, Famiglia Politi, realizzato su una superficie riflettente in alluminio che consente, grazie all'effetto di specchiamento dello spettatore, di interrompere la situazione di isolamento in cui si trovano i protagonisti dell'opera.

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