Torna a risplendere il cenacolo palladiano
Nuovo pavimento ligneo e boiserie
11 aprile, 21:00Torna a risplendere, dopo oltre un anno di restauro e totalmente rinnovato, il Cenacolo Palladiano, il piu' grande fabbricato non sacro realizzato da Andrea Palladio alla fine del '500 e uno degli ambienti piu' suggestivi del complesso monumentale dell'Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia. Uno spazio valorizzato anche dal dipinto 'Le Nozze di Cana' realizzato nel 1563 da Paolo Veronese posto sulla parete di fondo.
Dopo i lavori di restauro realizzati negli anni '50 nell'ambito del progetto di recupero dell'Isola di San Giorgio promosso dal conte Vittorio Cini, il fabbricato era in attesa da oltre 60 anni di una nuova manutenzione. L'intervento e' stato voluto dalla Fondazione Giorgio Cini, con il sostegno di Arcus Spa e del Magistrato alle Acque di Venezia, e curato dall'architetto Michele De Lucchi. I lavori di ripristino strutturale e funzionale hanno visto anche la realizzazione di un nuovo pavimento ligneo di di una nuova boiserie.
''Estetica, funzionalita', sicurezza, tutela e conservazione del bene sono state le linee guida che hanno accompagnato ogni fase di questo progetto di restauro - spiega Giovanni Bazoli, Presidente della Fondazione Cini - con tale intervento si conferma l'attenzione e l'impegno a conservare a valorizzare il patrimonio custodito sull'Isola di San Giorgio Maggiore, un impegno a cui la Fondazione Cini, per mandato statutario, non verra' mai meno''. Sul piano strutturale, il restauro ha comportato il ripristino del tetto a falde in coppi; il rifacimento degli intonaci; il completo rinnovamento di tutti gli impianti: elettrico, antincendio, idrotermico, fonia/dati, illuminazione, climatizzazione e l'aggiornamento delle predisposizioni di sicurezza secondo gli standard piu' recenti. Accanto a tali interventi e' stato inoltre realizzato, sulla base di un'idea progettuale di De Lucchi - gia' autore del rinnovamento Manica Lunga del Buora, l'antico dormitorio dei monaci benedettini ora trasformato in una moderna Biblioteca - l'inserimento di un nuovo pavimento e un nuovo rivestimento ligneo delle pareti interne del Cenacolo (boiserie).
''Entrare nel Cenacolo Palladiano - afferma lDe Lucchi - e' come immergersi in un ambiente che, per l'abbondanza di valori architettonici e pittorici e per la spaziosita' magnificente, spinge inesorabilmente ad alzare la testa e ad elevarsi all'altezza delle gran di finestrature, del grande dipinto, dell'alta volta. E' uno spazio alto, tutto proiettato verso il cielo, le profondita' prospettiche, la volta celeste. La nuova pavimentazione riequilibra le proporzioni: e' un palcoscenico dal quale ammirare tanta meraviglia, di legno solido, massello, prezioso, fatto oggi con la memoria di ieri. ''Con questo intervento - afferma infine l'Ambasciatore Ludovico Ortona, Presidente di Arcus - viene confermato l'impegno di Arcus a favore dei piu' importanti simboli dell'arte e della cultura di valenza nazionale ed internazionale''.









