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Umbria, tra borghi e musei

Alla scoperta dell'arte in nove paesini dal fascino antico

10 aprile, 12:13
Umbertide, sulle sponde del fiume Tevere Umbertide, sulle sponde del fiume Tevere

Terra morbida di paesaggi incontaminati, di grandi artisti e spiritualità, tradizioni artigianali ed enogastronomiche, l'Umbria è costellata di tesori museali tutti da scoprire. Da Amelia e Cascia fino a Umbertide e Montone, passando per Trevi, Montefalco, Bevagna, Spello e Deruta, affreschi e sculture si susseguono in chiese e palazzi medievali, oggi alla portata di tutti grazie a un'iniziativa che consente di visitarli con un'unica card dal costo di 10 euro. Perfetta per programmare alcuni weekend primaverili tra arte e natura.

Amelia
, ad appena 100km da Roma, è una città di origini antichissime, testimoniate dalle grandi mura risalenti al V-IV secolo avanti Cristo che cingono il borgo insieme alle mura romane e medievali. La visita del paese non può prescindere dal Museo archeologico, dove si trova la preziosa statua bronzea di Germanico del I secolo dopo Cristo che simboleggia la grandezza del centro nel periodo romano. Nel secondo piano del museo è allestita la Pinacoteca, con opere comprese tra il XV e il XVIII secolo.

Lasciata la provincia di Terni, si entra in quella di Perugia, che ospita gli altri siti museali. Il tour inizia con Cascia, un paese di tremila anime della comunità montana Valnerina distante 18 km da Norcia. Principali attrazioni di questo borgo medievale sono le chiese: la basilica e il monastero di Santa Rita, i piu' noti; le chiese gotiche di San Francesco, con lo splendido rosone e il portone ogivale, e di Sant'Agostino, che conserva affreschi di scuola umbra e perugina; e ancora la collegiata di Santa Maria, del periodo longobardo. Il circuito museale urbano comprende la chiesa di Sant'Antonio Abate, con il suo ciclo di dipinti sulla storia del santo, e il Museo civico di palazzo Santi, al cui interno si trovano reperti dal VIII secolo avanti Cristo all'età romana, rari paramenti liturgici, dipinti e sculture lignee medievali e rinascimentali.

Imboccando la Statale 3 si arriva a Trevi, con le pianure coltivate, gli oliveti in collina e i boschi montani. Qui la natura offre terreno fertile a un olivo millenario, a cui si narra che fu impiccato Sant'Emiliano sotto l'impero di Diocleziano. La visita inizia con il Museo della civiltà dell'Ulivo - il primo in Italia dedicato a questo albero -, prosegue con il palazzo Lucarini dedicato all'arte contemporanea, e si conclude con la Raccolta d'arte di San Francesco, fatta di opere due-trecentesche e di tele dipinte tra il XVI e il XVIII secolo.

Proseguendo per altri 18 km si raggiunge Spello, uno dei borghi più belli d'Italia, ai piedi del monte Subasio. Fra le attrazioni paesane vale la pena di visitare il palazzo comunale, con iscrizioni romane e due ritratti di età Flavia, insieme alla chiesa di Sant'Andrea e alla collegiata di Santa Maria Maggiore, che custodiscono gli affreschi del Pinturicchio. La card consente di entrare nella Pinacoteca civica per ammirare affreschi, sculture lignee e antichi manufatti d'oreficeria provenienti dal Museo civico-diocesiano.

Vicinissimi a spello sono i borghi di Montefalco e Bevagna. Il primo è un importante centro vinicolo dove si producono il Sagrantino di Montefalco (docg) e il Montefalco Rosso (doc). Oltrepassando la cinta muraria attraverso la porta merlata di Sant'Agostino si raggiunge la chiesa trecentesca di San Francesco, dentro cui spicca una natività del Perugino. La chiesa, sconsacrata, e' sede del Museo civico e nei locali adiacenti espone le tele e le tavole della pinacoteca insieme ai reperti archeologici della cripta. Bevagna, inserita tra i borghi più belli d'Italia, ha un interessante circuito museale che comprende il Museo civico, l'edificio termale con mosaico del II secolo dopo Cristo e il teatro Francesco Torti, che occupa l'interno del palazzo medievale dei Consoli.

A 25 km da Bevagna sorge Deruta, il paese più rinomato anche a livello internazionale. Molto grazioso, con la sua cinta muraria, il borgo antico e le porte che introducono al centro storico, è la patria delle ceramiche artistiche, da ammirare al Museo regionale della ceramica ospitato nel complesso conventuale trecentesco di San Francesco. Qui si possono ammirare seimila opere che mostrano l’evoluzione della maiolica derutese dalla produzione arcaica a quella del Novecento. Da vedere a Deruta anche la Pinacoteca comunale che ha sede nel palazzo dei Consoli, anch'esso del Trecento.

Proseguendo ancora verso nord si arriva a Umbertide, un comune dell'alta valle del Tevere in cui si trovano tracce di epoca etrusca. Il caratteristico centro storico, in parte cinto dalle mura medievali, merita una passeggiata. Appena fuori dalle mura si trova l'ex chiesa di Santa Croce, oggi adibita a museo con molte opere ancora esposte sugli altari per cui vennero realizzate tra il XVI e il XVII secolo.

L'ultima tappa, Montone, è ad appena 8 km da Umbertide. Anch'esso inserito tra i borghi più belli d'Italia, si erge su un colle che domina la confluenza dei fiumi Tevere e Carpina. Oltre alla Rocca di Braccio e alla Rocca D'Aries, è da vedere il complesso museale di San Francesco, dove accanto agli affreschi e all'oreficeria sacra spicca il museo etnografico con oggetti provenienti da Suda, Kenya, Tanzania ed Etiopia.

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