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Amendolara: ‘‘aziende vinicole triplicate in 10 anni’’

24 marzo, 14:01
Vito Amendolara, consigliere per l'Agricoltura del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro Vito Amendolara, consigliere per l'Agricoltura del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro

Aumentare le esportazioni all’estero, migliorare il rapporto tra produttori e settore alberghiero, puntare sulle ‘strade del vino’: sono questi i tre nuovi obietti per il consigliere per l’Agricoltura della Regione Campania, Vito Amendolara. Tre modi per migliorare ulteriormente un settore che gode già di numeri e performance da record. ‘‘Abbiamo una corposa rappresentanza al Vinitaly – dice Amendolara – questo testimonia lo straordinario dinamismo e la vivacità del comparto che in soli 10 anni è triplicato’’.

 

Sono tre i motivi di questo successo secondo Amendolara: ‘‘abbiamo puntato sui prodotti autoctoni, sulla chiave identitaria dei nostri vitigni, affinando sempre di più le professionalità che lavorano in questo settore. Grosso merito poi – aggiunge Amendolara – va anche ai nostri enologi e sommelier che sono stati ottimi ambasciatori dei prodotti campani e molto importante, infine, la risistemazione e il miglioramento della parte disciplinare che regola l’intero settore’’.

 

Ma il lavoro non si ferma qui. Per il consigliere Amendolara, bisogna potenziare ulteriormente il settore insistendo soprattutto su 3 nuovi obiettivi.‘‘Monitoreremo l’andamento della produzione per poi aumentare il livello di internazionalizzazione dei nostri prodotti che all’estero hanno già una grossa fortuna – spiega Amendolara – Dobbiamo poi creare le condizioni affinché si consolidi il rapporto tra produttori di vino e tutto il settore alberghiero e della ristorazione e, infine, bisogna puntare sempre di più sulle ‘strade del vino’ che sono fondamentali per diffondere nella nostra regione la cultura dell’accoglienza, superando così quella della semplice ricettività’’.

 

I tesori delle terre campane, oltre all’enorme produzione di vino, sono anche altri grazie al 60% del territorio a vocazione rurale.

 

‘‘E’ lì il vero potenziale produttivo e imprenditoriale della nostra regione – dice il consigliere per l’Agricoltura – E siccome non possiamo competere sui costi, dobbiamo puntare tutto sulla qualità e unicità dei nostri prodotti, proseguendo sulla strada del dialogo con i territori’’.

 

E sono due i modi che Amendolara per mettere a frutto questo straordinario potenziale: esportare sempre di più all’estero le grandi produzioni come vino, mozzarella, pomodoro e ortofrutta e incentivare la diffusione in regione delle più piccole produzioni locali. Si tratta di oltre 350 prodotti che caratterizzano in maniera unica la Campania. Una varietà enorme, alcuni di questi confinati in piccoli paesi e, in passato, anche andati vicini alla scomparsa.

 

L’impegno dell’assessorato all’Agricoltura è anche questo: recuperare, valorizzare e diffondere sempre di più questo patrimonio enorme anche grazie alla legge regionale sulla Dieta mediterranea, unica in Italia, recentemente varata.

 

‘‘Non si tratta solo di alimentazione – dice Amendolara, rivendicando orgogliosamente la paternità di questa legge – La dieta mediterranea è un vero e proprio stile di vita che noi esporteremo, attraverso il circuito Unesco, in tutti i centri patrimonio dell’umanità. E questa legge ci dota di uno strumento di grandissima utilità: l’osservatorio formato dagli assessori regionali e da altri soggetti del settore che monitorerà tutta l’attività legislativa affinché sia sempre ispirata ai principi contenuti in questa legge’’ conclude Amendolara.

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