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Primavera a Guimaraes

Proseguono gli eventi nella città portoghese, capitale europea della Cultura

17 aprile, 12:58
Il castello di Guimaraes domina la città dalla collina Sagrada Il castello di Guimaraes domina la città dalla collina Sagrada

(di Ida Bini)

Da pochi giorni a Guimarães, nel Portogallo del nord, è cominciata la seconda sessione di eventi culturali che vedono la deliziosa città del Minho, non lontano da Oporto, capitale europea della Cultura fino alla fine dell'anno. Dal 21 gennaio scorso Guimarães, che storicamente fu la prima capitale del Paese, ospita oltre 600 eventi – concerti, mostre d'arte e di fotografia, dibattiti, convegni, incontri, rassegne di cinema e teatro - e 200 laboratori, tutti incentrati sui alcuni valori, come Città, Cittadinanza e Partecipazione e Dimensione Europea. Le manifestazioni sono state suddivise in periodi e argomenti diversi per facilitare l'organizzazione: fino a giugno il tema degli appuntamenti è Un tempo per creare; da giugno a settembre i contenuti ruoteranno intorno al concetto di Tempo libero e da settembre a dicembre si parlerà di Rinascita.

Per ospitare gli importanti eventi la città lusitana ha realizzato consistenti interventi di ristrutturazione urbanistica e ha creati nuovi spazi culturali e opere come la Plataforma das Artes e Criatividade, che ha visto il vecchio mercato cittadino trasformato in uno spazio multifunzionale; il Laboratorio da Paisagem, importante osservatorio urbanistico-creativo costruito dagli architetti Cannatà e Fernandes; la Casa da Memoria, interessante luogo d'incontro delle diversità culturali che caratterizzano i popoli europei. E, ancora, l'ampliamento del Museu Alberto Sampaio nel cuore storico della città e la Residência de Artistas, sempre opera degli architetti Cannatà e Fernandes, che hanno unito due edifici del centro storico per ospitare gli atelier di artisti e creativi provenienti da tutto il mondo.

L'allestimento di edifici moderni e avveniristici, tuttavia, nulla toglie al fascino medievale di Guimarães che offre piacevoli passeggiate lungo le stradine del centro e che a settembre ospita una fiera in costume con sfilate e mercati d'epoca.La nomina di Guimarães a capitale della cultura europea, infatti, è un importante stimolo per la città portoghese e i suoi 160mila abitanti a rivalorizzare i beni architettonici e culturali e il centro storico, già dichiarato dall'Unesconel 2001 patrimonio dell'Umanità.

La città lusitana, quest'anno sotto le luci della ribalta, torna al suo splendore storico: Guimarães, infatti, è stata la prima capitale del Portogallo, un importante centro da dove si diffuse lo spirito d'indipendenza e di libertà del Paese e il concetto di Stato. Dopo aver sconfitto gli arabi nella battaglia di Ourique nel 1128, il nobile Afonso Henriques venne incoronato re nel 1143 e iniziò proprio da Guimarães la riconquista cristiana, terminata nel 1249 con la cacciata dei mori dall'Algarve, la regione più meridionale del Paese.

Guimarães diede i natali al sovrano, nato proprio nella torre del castello con le mura merlate e i bastioni quadrati che dominano la città, e al drammaturgo e poeta Gil Vicente, fondatore del teatro portoghese.

Le manifestazioni culturali sono un'ottima occasione per scoprire la cittadina, ricca di tesori architettonici ma anche di piazzette e slarghi con i tavolini all'aperto e i locali tipici: da largo do Toural si raggiunge la chiesa gotica di São Francisco dove si ammirano gli azulejos, tipiche decorazioni in ceramica azzurra e bianca, e praça São Tiago, circondata di case medievali con i balconi in legno. Nel vicino largo de Oliveira si visitano il Paço do Conselho, l'ex municipio, oggi archivio di Stato, e la basilica romanica di Nossa Senhora de Oliveira, chiesa ricostruita nel XIV secolo sui resti di un antico monastero, con il campanile manuelino-rinascimentale e l'interno barocco. Il chiostro del Duecento, circondato da colonne con capitelli moreschi, ospita il Museu Alberto Sampaio con opere di arte sacra, tele di pittori lusitani dal Trecento al Seicento, e ceramiche romaniche, gotiche e barocche. Altre attrazioni sono la settecentesca chiesa a due torri di Santos Passos con la facciata coperta di sculture, il convento di santa Clara che ospita il Municipio, il Museu arqueológico Martins Sarmento, il palazzo dei Duchi di Bragança del XV secolo e il celebre castello, simbolo della città, che domina dalla collina Sagrada. Per raggiungerlo si percorre rua de Santa Maria, un tortuoso sentiero acciottolato che attraversa stradine storiche ai cui lati si aprono negozi e laboratori artigianali di ceramica e boutiques di giovani talenti che rappresentano perfettamente l'unione tra il passato e il futuro.

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