Iran: in pedalo' nel lago sotterraneo
Le grotte di Ali Sadr, dove i turisti stranieri sono una rarita'
15 luglio, 14:25(di Rodolfo Calo')
Per chi avesse gia' battuto la direttrice classica Esfahan-Shiraz che culmina a Persepoli, in Iran c'e' un'altra attrattiva a 350 chilometri a sud-ovest di Teheran: le grotte ipogee presentate come ''le piu' belle al mondo'' per via del vasto lago sotterraneo che ogni anno attrae centinaia di migliaia di turisti ma pochissimi stranieri.
Le grotte di ''Ali Sadr'' si trovano una settantina di chilometri a nord di Hamadan e, come ha ricordato all'ANSA un dirigente dell'attrazione turistica, hanno circa 700 mila visitatori all'anno di cui, anche a causa delle sanzioni internazionali soprattutto americane contro il programma nucleare di Teheran, solo una ventina di stranieri. I visitatori sono attratti da un prodigio naturale costituito da chilometri di cunicoli navigabili in massicce barche di plastica rosse o verdi trainate da pedalo': indossando giubbotti di salvataggio, il giro classico e' di circa 4.000 metri con percorsi a piedi in parte su pontili per 600 metri. I cunicoli fra una grotta e l'altra sono stretti anche solo un paio di metri e a volte cosi' bassi che bisogna fare attenzione alla testa. Il primato di bellezza viene sostenuto in una lapide all'ingresso. ''Le nostre grotte sono uniche per via del lago e famose per l'ossigeno puro che vi si respira'', ha sottolineato il dirigente aggiungendo che l'acqua, dal ph perfettamente neutro, e' cristallina e priva di qualsiasi forma di vita a causa di un particolare minerale che vi e' contenuto. In netto contrasto con il panorama circostante che sembra un tavoliere di campi di grano e terra bruciata dal sole contornato da brulli rilievi, nel sottosuolo vi sono sorgenti. Ma non c'e' nessun piano per imbottigliare l'acqua del lago sotterraneo: ''vogliamo che resti cosi''', afferma Zarei illustrando pero' progetti edilizi per costruire un villaggio turistico ''in stile italiano''. Ad alimentare il circuito dei visitatori sono le attrattive della vicina Ecbatana, gia' capitale della confederazione dei Medi, conosciuta dalle fonti classiche, che e' la moderna Hamadan. La citta' e' dominata dall'alto monte Alvand, sulle cui pendici l'imperatore Achemenide Dario I e suo figlio Serse fecero scolpire due monumentali iscrizioni a sentinella di quella che fu anche la loro capitale nella Medi.
Ad Hamadan c'e anche il mausoleo di Avicenna e la tomba della regina biblica Ester, citata da Wikipedia ma poco reclamizzata dalla gente del posto forse per il conclamato antisionismo di parte del governo iraniano.
Per visitare questa mirabilandia geologica formatasi nel Giurassico e' pero' meglio evitare i giorni di punta come i fine settimana islamici (giovedi' e venerdi') d'estate, quando la struttura e' gia' al massimo della capacita', nota il dirigente parlando di ''10 mila presenze al giorno''. Un tutto esaurito che venerdi' scorso si notava nell'assieparsi di barche le quali, nella fioca luce del sottosuolo, evocavano Caronte e il Terzo canto dell'Inferno dantesco. Per due terzi costituite d'acqua limpidissima profonda anche 14 metri e per un terzo di camminamenti fin troppo ben lastricati di granito, le grotte sono piu' ampie della parte accessibile al pubblico, sottolinea Zarei. Durante il giro si ammirano miriadi di forme assunte da stalattiti, stalagmiti e rocce varie (una luce fluorescente verde sottolinea come in un punto si sia formato anche il nome di ''Allah''). Oltre ad invitare ad un silenzio poco rispettato almeno nella giornata di punta e a citare versetti coranici sulla bellezza del creato, scritte luminose in farsi ed inglese suggeriscono cosa individuare: fra l'altro ''l'artiglio dell'aquila'', la ''cascata di pietra'', il ''cavolfiore'', la ''porta di roccia'', il ''cane'', il ''leone a due teste'', ''la ''barca rovesciata'', il ''coccodrillo''. Le concrezioni sono di dimensioni modeste (la ''grande stalagmite'' e' ''solo'' di 3 metri) e si trova alla sommita' di una scalinata che avvicina alla volta piu' ampia: li' un guardiano indica solo ad alcuni (ma gratis), formazioni che anche una fertile fantasia stenta a riconoscere: un paio di ''occhiali'', una ''mano'' e, addirittura, ''Santa Maria'' venerata anche dall'Islam.









