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Limoncello Villa Massa

Intervista a Stefano Massa, presidente e cofondatore col fratello Sergio Impresa Villa Massa

13 dicembre, 19:04
Villa Massa Villa Massa

di Alessandra Moneti

 

L’azienda Villa Massa ha il merito di aver promosso e diffuso un liquore tradizionale, quale è il “limoncello”, a livello internazionale. Alla base del successo una cura scrupolosa delle materie prime, l’impiego esclusivo del ‘Limone di Sorrento Igp', un packaging invitante, ed un costante servizio alla clientela. ‘’Sono i valori di sempre che ispirano le nostre strategie e che ci sono valsi riconoscimenti importanti, come il 2° Premio "Confindustria Excellence Award" per la valorizzazione del territorio’’. A dirlo e’ Stefano Massa, presidente, e cofondatore insieme al fratello Sergio, di Villa Massa srl.

 

1) Tipicità della produzione, lavorazione tradizionale, radicamento nella comunità locale, selezione materie prime, disciplinare di produzione. Quali di questi valori descrivono al meglio la vostra azienda? Tutti questi, ad eccezione forse della lavorazione tradizionale, che era un tempo manuale e che oggi è presidiata dalla più moderna tecnologia, a garanzia della costanza della qualità del prodotto, nel tempo. La mission aziendale è incentrata, pur nella più avanzata innovazione tecnologica, sulla valorizzazione delle antiche e prestigiose tradizioni eno-gastronomiche della nostra terra, la Penisola sorrentina, dove siamo profondamente radicati partecipando attivamente al suo sviluppo, a partire dalle ‘Giornate gastronomiche sorrentine’, premio giunto all’ottava edizione in una area che raccoglie la massima concentrazione europea di cuochi con stelle Michelin.

 

2) Quali sono, sul tema della sostenibilita’, i punti di forza del vostro impegno? Abbiamo adottato oltre 10 anni fa un modello di business, rilevatosi vincente, basato su una politica della qualità che ha il compito di indirizzare l’azienda verso l’eccellenza a 360°: impegno verso la società, verso le proprie risorse umane, ed in primis verso la loro sicurezza. Oltre alla minimizzazione dei rifiuti speciali come la polpa esausta del limone che viene data alle bufale per mangime creando cosi’ valore aggiunto dagli scarti, insieme alla promozione di un rapporto di partenariato con i fornitori. Per questi approcci è stato vitale adottare modelli organizzativi basati sulla condivisione delle “best practices”. Grazie a ciò nel 2007 ci è stato assegnato il maggior riconoscimento europeo in tema di “business excellence” dalla European Foundation for Quality Management e nel 2010 l’ambito riconoscimento nazionale del Premio Pininfarina di Confindustria per la promozione del territorio; un palmares unico in Italia.

 

3) Nella selezione dei fornitori delle materie prime necessarie per la vostra azienda liquoristica, quali sono le certificazioni e/o i parametri qualitativi che chiedete? Tutte le materie prime in ingresso subiscono uno scrupoloso controllo. E ogni anno l’azienda, grazie all’ausilio di moderne tecniche statistiche, provvede ad effettuare un monitoraggio dei propri fornitori al fine di “qualificarli” in funzione dell’andamento di una serie di indicatori. Vengono quantificati parametri quali la qualità delle forniture nel rispetto delle specifiche concordate, il rispetto dei termini di consegna e il livello di servizio. Inoltre, nella fase preliminare alla qualificazione di un nuovo fornitore viene richiesto se lo stesso dispone di un sistema di qualità certificato.

 

4) Per esportare limoncello dovete allinearvi a standard internazionali. Quali sono le procedure più vantaggiose, o necessarie, per sviluppare l’export di un prodotto tipico come il vostro? Un’azienda che, come la nostra, produce e distribuisce un prodotto alimentare all’estero ha la responsabilità di trasferire al consumatore non solo un oggetto, ma anche un’emozione, un’immagine che evochi il territorio d’origine, e che si presenti come ambasciatore del gusto dell’Italia e della sua capacità di “fare” impresa di qualità. Dal punto di vista tecnico, le partnership distributive ed il processo di internazionalizzazione che le ha generate, congiuntamente con le tecnologie digitali, fortemente incorporate in tutte le pratiche lavorative, ci hanno consentito di raggiungere mercati lontani.

 

5) Avete l’OHSAS 18001 sulla sicurezza del lavoro? E se sì, qual è stato il vantaggio principale? L’ottenimento di una certificazione in conformità alla norma OHSAS 18001 è uno dei prossimi obiettivi, anche se questo rappresenta solo un passaggio formale ad un controllo già attivo del processo di gestione della Sicurezza negli ambienti di lavoro e della salute dei lavoratori.

 

6) In conclusione, l’investimento in certificazione ha un buon rapporto costi/benefici per voi? L’adozione di un Sistema di Qualità incentrato sulla norma ISO 9001:2008 e coadiuvato dall’adozione di un modello di Business Excellence quale l’E.F.Q.M., permette all’azienda di gestire al meglio tutti i propri processi ed attività; la forte sinergia tra tutte le aree aziendale fa si che tutti possano concorrere ad un obiettivo comune che resta quello di sempre: garantire ai clienti un elevato standard qualitativo.

 

I NUMERI DI VILLA MASSA SRL

 

Abbiamo prodotto, l’anno scorso, circa 900.000 litri di liquore con un fatturato che supera i sei milioni di euro ed una trentina di addetti. Da Piano di Sorrento esportiamo in circa 50 Paesi, nei cinque continenti, e fatturiamo fuori dei confini nazionali l’80% della nostra produzione. Siamo, dunque, un’azienda con una spiccata presenza internazionale ed un posizionamento premium in tutti i mercati. In Italia stiamo riguadagnando posizioni nella distribuzione moderna, dove la sbornia dei prodotti unbranded di basso profilo ha anche determinato una certa confusione nel consumatore. Il mercato si sta segmentando tra un limoncello di origine al vertice della piramide, un prodotto industriale di mass market, ed uno di primo prezzo. Siamo presenti nella migliore Distribuzione Moderna italiana, così come nel settore Horeca e in quasi tutti i duty free shop negli aeroporti italiani contando oltre 2000 client. Siamo soci della cooperativa Solagri e del Consorzio di Tutela del Limone di Sorrento Igp che tutela una produzione annua di circa 16.000 quintali di limoni e 3 milioni di litri di Liquore di Limone di Sorrento Igp.

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