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Rinnovabili: Enel Green Power, obiettivo Mediterraneo
Francesco Starace, da Marocco a Egitto opportunita' di crescita
23 aprile, 16:14 (ANSAmed) - ROMA, 23 APR - Enel Green Power guarda al
Mediterraneo per i prossimi piani di sviluppo, soprattutto a
quei Paesi attraversati dalla primavera araba, dall'Egitto alla
Tunisia, che, superate le turbolenze degli ultimi mesi e la fase
di transizione in atto, offriranno nel prossimo futuro
importanti opportunita' di crescita.
''Sui nuovi sistemi politici - ha sottolineato l'amministratore delegato Francesco Starace, nel corso di un Forum organizzato con l'ANSA per la presentazione di Res4Med - ricadranno i problemi legati alla crescita demografica e alla insufficiente capacita' di generazione di energia. Le rinnovabili sono la risposta piu' rapida''. Rispetto all'estrazione di idrocarburi, infatti, i tempi sono decisamente piu' stretti: per costruire un impianto eolico, ha spiegato ancora Starace, ci vuole circa un anno e mezzo e un anno per una centrale fotovoltaica.
In questo senso anche il progetto Desertec (di cui Egp e' socio fondatore e che non sara' piu' solo solare, ma anche eolico) non sara' piu' destinato unicamente ad incamerare energia solare nel Sahara per portarla in Europa ma anche perche' sia consumata ''li', perche' e' li' che ce n'e' bisogno''.
Tra i progetti in fase di studio o di avvio sulla sponda sud del Mediterraneo, Enel Green Power e' impegnata in particolare in quelli eolici in Marocco dove, tra l'altro, un consorzio costituito da EGP e dalla societa' TAQA di Abu Dhabi e' stato scelto nella lista finale di candidati per la realizzazione di un parco da 150 MW, del valore stimato in circa 200 milioni di euro, da realizzare nel nord del Paese, a Taza, vicino Fez.
Dal Marocco le attivita' potrebbero poi allargarsi ad Egitto e Tunisia, paesi in cui, prima della primavera araba, erano partiti programmi eolici per cui Egp si era pre-qualificata e per i quali si attende ora il riavvio. ''Cerchiamo di prepararci per quel momento'', ha concluso Starace. (ANSAmed). (ANSA).
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''Sui nuovi sistemi politici - ha sottolineato l'amministratore delegato Francesco Starace, nel corso di un Forum organizzato con l'ANSA per la presentazione di Res4Med - ricadranno i problemi legati alla crescita demografica e alla insufficiente capacita' di generazione di energia. Le rinnovabili sono la risposta piu' rapida''. Rispetto all'estrazione di idrocarburi, infatti, i tempi sono decisamente piu' stretti: per costruire un impianto eolico, ha spiegato ancora Starace, ci vuole circa un anno e mezzo e un anno per una centrale fotovoltaica.
In questo senso anche il progetto Desertec (di cui Egp e' socio fondatore e che non sara' piu' solo solare, ma anche eolico) non sara' piu' destinato unicamente ad incamerare energia solare nel Sahara per portarla in Europa ma anche perche' sia consumata ''li', perche' e' li' che ce n'e' bisogno''.
Tra i progetti in fase di studio o di avvio sulla sponda sud del Mediterraneo, Enel Green Power e' impegnata in particolare in quelli eolici in Marocco dove, tra l'altro, un consorzio costituito da EGP e dalla societa' TAQA di Abu Dhabi e' stato scelto nella lista finale di candidati per la realizzazione di un parco da 150 MW, del valore stimato in circa 200 milioni di euro, da realizzare nel nord del Paese, a Taza, vicino Fez.
Dal Marocco le attivita' potrebbero poi allargarsi ad Egitto e Tunisia, paesi in cui, prima della primavera araba, erano partiti programmi eolici per cui Egp si era pre-qualificata e per i quali si attende ora il riavvio. ''Cerchiamo di prepararci per quel momento'', ha concluso Starace. (ANSAmed). (ANSA).











