Goletta dei laghi: 62,5% inquinati
Maglia nera Legambiente a grandi laghi nord, falla in depurazione
02 agosto, 15:51(di Alessandra Moneti)
ROMA - Ancora troppe bandiere nere per i grandi laghi del Nord Italia, quello di Como in primis, mentre le buone pratiche avviate dal Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, e dal Parco della Sila in Calabria si riflettono positivamente sulle qualità degli specchi d'acqua dolce locali. Il settimo viaggio della Goletta dei Laghi di Legambiente delinea un quadro dei laghi italiani che solo nel 37% dei casi hanno una qualità delle acque rispondente a quanto impone l'Unione Europea. Mentre dal monitoraggio effettuato dall'associazione del cigno verde nei laghi di Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino e Lazio, Abruzzo - e per la prima volta in Toscana, Marche, Sicilia, Calabria - 40 dei 64 punti monitorati hanno riportato un livello di batteri fecali oltre il limite di legge.
"In tempi di siccità, una riserva d'acqua così importante come quella dei laghi italiani si presenta inquinata o fortemente inquinata" ha detto il presidente nazionale Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, nel sottolineare che "i punti di maggiore sofferenza sono le foci degli affluenti. Dalla nostra azione di promozione dei bacini d'acqua dolce emerge un disinteresse dei Comuni interni a politiche ecosostenibili. E l'eccesso di consumo del suolo, con la cementificazione che peggiora la permeabilità dei terreni, fa aumentare i rischi geologici. A ridosso - ha ancora sottolineato - della scadenza europea per il raggiungimento del buono stato dei corsi d'acqua, fissata al 2015, solo il 37% delle acque lacustri ha raggiunto oggi la classe di buona qualità. Un dato che ribadisce l'urgenza di attivare un monitoraggio attento e costante di tutti gli specchi lacustri insieme ad azioni di risanamento per non trovarci impreparati alla scadenza europea dettata dalla direttiva 2000/60 e incorrere in dannose ed evitabili sanzioni economiche".
Da qui le bandiere nere consegnate dagli attivisti di Legambiente alla Riserva di Piani di Spagna, sul lago di Como, area ricca di biodiversità sulla quale pesa la minaccia di nuove costruzioni. Negativo anche l'esempio dell'amministrazione della Riserva Naturale Orientata Lago Soprano, in capo alla Provincia Regionale di Caltanissetta all'interno dell'area del Comune di Serradifalco, che non sta svolgendo le azioni previste nel piano di gestione dell'area protetta.
Maglia nera, anche quest'anno, ai grandi laghi del nord su cui si riscontra la falla più grande nel sistema di depurazione. Sono 36, infatti, i punti risultati fuori legge nei laghi del nord, inquinati o fortemente inquinati. Sul lago d'Iseo sono stati campionati 7 punti, di cui 6 risultati inquinati. Cinque di questi hanno rilevato la presenza di batteri fecali ben oltre il doppio del limite consentito dalla legge, classificandosi fortemente inquinati. Sul lago di Como, dei 13 punti campionati, 10 sono risultati critici con 8 punti fortemente inquinati. Sul lago Maggiore sono stati 6 i punti campionati, di cui 5 sono risultati fortemente inquinati. Sul lago di Varese i tecnici di Legambiente hanno effettuato due campionamenti risultati ambedue fortemente inquinati.
Superano invece l'esame della Goletta dei Laghi i laghi di Viverone, in Piemonte, e quelli laziali di Bracciano, Salto e Turano. Positiva anche l'azione del Comune di Massa Marittima (Grosseto), nel cui territorio ricade il lago dell'Accesa che, per preservare le ottime condizioni del bacino, ha acquistato l'anello di territorio intorno al lago.












