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Disidtrat, impianto di Herambiente che crea valore dal fango

13 mln investimento per raddoppiare quota materiale recuperato

20 aprile, 16:05
(ANSA) - RAVENNA, 20 APR - Ridare vita ai rifiuti, ricavando valore dal fango. E contribuire allo stesso tempo alla salvaguardia dell'ambiente, con la massima sicurezza per la protezione del suolo e con il contenimento delle emissioni.

Tutto questo e' possibile grazie a Disidrat, l'impianto di trattamento fanghi industriali inaugurato a Ravenna, che raddoppia la quota di materiale recuperata. E' stato realizzato in due anni, con un investimento di 13 milioni di euro.

Gestita da Herambiente, societa' del Gruppo Hera per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, la grande struttura sulla Romea va a sostituire un vecchio centro a pochi chilometri, in via di riqualificazione: ogni anno trattera' 150 mila tonnellate di rifiuti speciali, liquidi e solidi, pericolosi e non, che rientrano nella categoria dei 'fanghi'.

Come, ad esempio, quelli provenienti da depuratori di acque reflue, o da industrie farmaceutiche e chimiche, o i fanghi derivanti dal dragaggio di canali e terreni da bonifica. Fino a quelli da perforazione petrolifera, le ceneri da termovalizzatori, i catalizzatori esausti.

Disidrat integra l'offerta di Herambiente nel ravennate, aggiungendosi ad un impianto chimico-fisico, a quello che tratta acque reflue industriali per il distretto petrolchimico, a discariche e termovalorizzatori. Soprattutto, si inserisce tra le eccellenze europee del settore, per la varieta' dei rifiuti trattabili, per dimensioni e caratteristiche tecnologiche. Nella gestione, sara' coinvolto l'operatore tedesco Remondis, fra i leader mondiali nei servizi ambientali.

Grazie a Disidrat si puo' recuperare parte del materiale in ingresso, cosi' riutilizzato come copertura per discariche, al posto del terreno vegetale. Oppure come materia di consolidamento per le miniere, cioe' per riempire i vuoti sotterranei lasciati dagli scavi. Se il vecchio impianto recuperava attorno al 25% del materiale, con il nuovo si raddoppiano le performance: la conseguenza e' una netta riduzione dei conferimenti in discarica.

Nel particolare, i fanghi che arrivano a Ravenna saranno sottoposti ad un un processo con piu' fasi di lavorazione, diverse a seconda delle tipologie. Il materiale sara' tutto certificato, poi separato ed omogeneizzato in vasche. Dopo di che i fanghi verranno frantumati, e stabilizzati i metalli.

Quelli liquidi, inoltre, verranno 'strizzati', eliminando fino al 90% dell'acqua e riducendo dalle cinque alle dieci volte i volumi. In definitiva, i rifiuti sono lasciati 'maturare' in aree di stoccaggio, prima di uscire verso la via del recupero o dello smaltimento.

Il tutto nel rispetto dell'ambiente. E' garantita infatti la protezione della falda con una impermeabilizzazione, grazie ad un telo di polietilene ad alta densita' sotto l'area della piattaforma. Tre impianti di aspirazione e trattamento aria, inoltre, contengono odori ed emissioni e un sistema fognario raccogliera' le acque delle aree di lavorazione e le inviera' al vicino impianto chimico-fisico. Minimo, infine, anche l'impatto acustico.(ANSA).

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