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Nucleare: Wwf, Giappone chiude ma lobby ignorano i cittadini
Per Wwf in Italia campagna nuclearista e' guidata da Veronesi
05 maggio, 18:01 (ANSA) - ROMA, 5 MAG - ''La chiusura dell'ultimo reattore
nucleare in Giappone e' una buona notizia per i giapponesi,
vittima di numerosi incidenti e del disastro di Fukushima, e per
il mondo che del nucleare non ha bisogno'', dichiara il WWF
Italia, che critica la campagna dei nuclearisti che, a poco meno
di un anno dal secondo plebiscitario responso popolare contro il
nucleare, chiedono la revisione del referendum, mettendo in
discussione la volonta' dei cittadini''.
L'associazione rileva che ''molti paesi puntano decisamente nella direzione del no al nucleare, Germania in testa, e anche il Giappone si appresta a fare a meno dell'energia atomica, nonostante i numerosi interessi economici che cercano di ostacolare una strada fortemente auspicata dal popolo giapponese''.
''In Italia, proprio in questi giorni e' ripartita - sottolinea il Wwf - la campagna dei nuclearisti che, a poco meno di un anno dal secondo plebiscitario responso popolare contro il nucleare, chiedono la revisione del referendum'' ed ''e' da stigmatizzare il fatto che a guidare questa nuova mobilitazione degli interessi che si muovono a favore del nucleare, in barba alla ormai dimostrata enorme pericolosita' e anti-economicita' di tale tecnologia, sia ancora una volta colui che era stato individuato come presidente dell'autorita' di garanzia, il professor Veronesi''.(ANSA).
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L'associazione rileva che ''molti paesi puntano decisamente nella direzione del no al nucleare, Germania in testa, e anche il Giappone si appresta a fare a meno dell'energia atomica, nonostante i numerosi interessi economici che cercano di ostacolare una strada fortemente auspicata dal popolo giapponese''.
''In Italia, proprio in questi giorni e' ripartita - sottolinea il Wwf - la campagna dei nuclearisti che, a poco meno di un anno dal secondo plebiscitario responso popolare contro il nucleare, chiedono la revisione del referendum'' ed ''e' da stigmatizzare il fatto che a guidare questa nuova mobilitazione degli interessi che si muovono a favore del nucleare, in barba alla ormai dimostrata enorme pericolosita' e anti-economicita' di tale tecnologia, sia ancora una volta colui che era stato individuato come presidente dell'autorita' di garanzia, il professor Veronesi''.(ANSA).










