Wwf, in un secolo danni a 50% coste
29 aprile, 16:16- Quasi 8.000 chilometri di litorali sono sotto pressione, fino a rischio scomparsa. A minacciarli l'erosione costiera, il degrado, la cementificazione selvaggia, l'inquinamento da terra e dal mare. Al punto che, nell'ultimo secolo, è già sparito l'80% delle dune, è stato eroso il 42% dei litorali sabbiosi e compromesso più del 50% delle nostre coste. E' la fotografia scattata dal nuovo dossier "Coste: Il profilo fragile dell'Italia" diffuso dal Wwf, che quest'anno dedica alla tutela del mare e delle coste la Festa delle Oasi 2012, il 20 maggio in tutta Italia.
Tratti di costa italiani, denuncia l'associazione, "sono spesso deturpati da agglomerati urbani, strade, porti, industrie e stabilimenti balneari, e accolgono 638 comuni costieri e quasi 18 milioni di persone (30 milioni considerando la fascia dell'immediato entroterra, ovvero più della metà degli italiani)". Il Wwf lancia una campagna che nasce sotto il segno del fratino, piccolo e raro volatile che nidifica sulle spiagge, con pulcini nati in questi giorni lungo la costa di Martinsicuro (Teramo) in Abruzzo. Testimonial è Luca Argentero, ma contribuiranno a diffondere l'iniziativa anche Fiorello, Neri Marcoré, Massimiliano Rosolino e Francesco Facchinetti.
"Ci appelliamo - conclude il presidente onorario di Wwd Italia Fulco Pratesi - alla generosità degli italiani e al loro amore per il mare e la natura, per coinvolgerli in un progetto di tutela che, con l'aiuto di tutti, potrà dare nuova vita a tre bellissime aree tra terra e mare, protette e aperte alla fruizione di tutti". Si tratta della nuova oasi Wwf Scivu ad Arbus in Sardegna, Le Cesine nel Salento, e la riqualificazione delle zone umide dell'oasi Golena di Panarella, in Veneto.











