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Spending review: Federparchi, parchi risorsa Paese
Firmata convenzione con Snam per rafforzare tutela territorio
31 maggio, 17:29 (ANSA) - ROMA, 31 MAG - La spending review del governo ''non
sia un mero esercizio di ragioneria, ma venga usata come uno
strumento moderno: va compreso il ruolo che i parchi possono
avere nella ripresa economica del Paese, valutando il rapporto
costi--benefici che le aree protette hanno e il valore dei
servizi ecosistemici''.
Lo ha detto Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi - Europarc Italia, nel corso del settimo Congresso nazionale della federazione ad Alberese, nel parco regionale della Maremma.
''Se la spending review sara' fatta in modo serio, i parchi non hanno nulla da temere. I parchi italiani - ha aggiunto Sammuri - hanno raggiunto 36,5 milioni di visitatori all'anno, sono in crescita e la natura protetta e' la meta prescelta dal 60% dei turisti, come dimostra lo studio della fondazione UniVerde. Nelle 27 aree marine protette vengono tutelati servizi ecosistemici per un valore di 36 milioni di euro all'anno, mentre il finanziamento annuo dello Stato e' sceso a 3,5 milioni''. ''Governance migliore, pianificazione, gestione faunistica e autofinanziamento: serve una modifica della 394 del 1991, la legge quadro sulle aree protette'', ha concluso il presidente di Federparchi.
La stessa federazione ha firmato un protocollo d'intesa per la condivisione di progetti in ambito naturalistico, con l' obiettivo di rafforzare ulteriormente la tutela del territorio e la salvaguardia dell'ambiente e delle biodiversita'. (ANSA).
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Lo ha detto Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi - Europarc Italia, nel corso del settimo Congresso nazionale della federazione ad Alberese, nel parco regionale della Maremma.
''Se la spending review sara' fatta in modo serio, i parchi non hanno nulla da temere. I parchi italiani - ha aggiunto Sammuri - hanno raggiunto 36,5 milioni di visitatori all'anno, sono in crescita e la natura protetta e' la meta prescelta dal 60% dei turisti, come dimostra lo studio della fondazione UniVerde. Nelle 27 aree marine protette vengono tutelati servizi ecosistemici per un valore di 36 milioni di euro all'anno, mentre il finanziamento annuo dello Stato e' sceso a 3,5 milioni''. ''Governance migliore, pianificazione, gestione faunistica e autofinanziamento: serve una modifica della 394 del 1991, la legge quadro sulle aree protette'', ha concluso il presidente di Federparchi.
La stessa federazione ha firmato un protocollo d'intesa per la condivisione di progetti in ambito naturalistico, con l' obiettivo di rafforzare ulteriormente la tutela del territorio e la salvaguardia dell'ambiente e delle biodiversita'. (ANSA).











