Ban Ki-moon, a Rio+20 serve azione salva-oceani
Stop pesca eccessiva e piu' aree marine protette
28 maggio, 13:33Il prossimo summit Onu di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile, che parte il 20 giugno in Brasile per la sessione di massimo livello, sara' l'occasione per un'azione globale 'salva-oceani'. E' questo il messaggio che arriva dal segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, in vista dell'evento internazionale del 2012.
''Rio+20 - ha detto Ban Ki-moon - deve galvanizzare l'azione per migliorare la gestione e la conservazione degli oceani, tramite iniziative delle Nazioni Unite, dei governi e degli altri partner, per frenare la pesca eccessiva, estendere le aree marine protette e ridurre inquinamento degli oceani e l'impatto dei cambiamenti climatici''. Con interventi globali, nazionali e regionali, inclusa la cooperazione internazionale, secondo il segretario generale dell'Onu e' possibile raggiungere il target di tutelare il 10% delle aree marine e costiere entro il 2020, ''un passo cruciale per il futuro che vogliamo''. Il bilancio della salute degli oceani e' sempre piu' nero: a causa del sovrasfruttamento degli stock ittici, oltre la meta' della pesca a livello mondiale si e' esaurita e un altro terzo e' impoverito. Fra il 30 e il 35% degli ambienti marini piu' critici - come mangrovie e barriere coralline - sono stati distrutti. L'immondizia in mare, in particolare la plastica, continua ad uccidere la vita marina e l'inquinamento proveniente dalla terra sta creando aree costiere quasi prive di ossigeno.
''In aggiunta a questo - ha commentato il segretario Onu - l'uso crescente di carburanti fossili sta influenzando il clima globale, rendendo la superficie del mare piu' calda, causando aumenti del livello delle acque e dell'acidita' degli oceani, con conseguenze che stiamo solo cominciando a comprendere''.
''Rispetto alla terra - ha aggiunto Ban Ki-moon - dove quasi il 15% della superficie gode di un qualche tipo di protezione, poco piu' dell'1% degli ambienti marini e' tutelato''.











