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Incendi: con cambiamenti climatici rischio aumenta del 60%
In nord america e nella maggior parte dell'europa
15 giugno, 14:16 (ANSA) - ROMA, 15 GIU - Nei prossimi decenni il numero di
incendi estivi, gia' una piaga per molte zone del mondo, e'
destinato ad aumentare in nord America e nella maggior parte
dell'Europa. Lo afferma uno studio californiano pubblicato dalla
rivista Ecosphere della Ecological Society of America, secondo
cui nei prossimi decenni la probabilita' aumentera' del 60%.
I ricercatori dell'universita' di Berkeley hanno combinato le osservazioni sugli incendi dell'ultimo decennio con i modelli che simulano i futuri cambiamenti di temperatura cercando di prevedere le future evoluzioni su scala globale. Tutti e sedici gli scenari elaborati indicano entro il 2100 un aumento degli incendi nella fascia che comprende il nord America e gran parte dell'Europa continentale e meridionale del 62%, mentre nelle zone tropicali il rischio dovrebbe diminuire del 30% per la maggiori piogge. Meno univoci sono i risultati per i prossimi 30 anni, anche se molti degli scenari danno gli stessi risultati anche su scala piu' breve: "Sul lungo termine i risultati sono i peggiori che si possano temere - spiega Max Moritz, l'autore principale - ma la velocita' e l'estensione con cui questi cambiamenti potrebbero avvenire e' sorprendente".(ANSA).
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I ricercatori dell'universita' di Berkeley hanno combinato le osservazioni sugli incendi dell'ultimo decennio con i modelli che simulano i futuri cambiamenti di temperatura cercando di prevedere le future evoluzioni su scala globale. Tutti e sedici gli scenari elaborati indicano entro il 2100 un aumento degli incendi nella fascia che comprende il nord America e gran parte dell'Europa continentale e meridionale del 62%, mentre nelle zone tropicali il rischio dovrebbe diminuire del 30% per la maggiori piogge. Meno univoci sono i risultati per i prossimi 30 anni, anche se molti degli scenari danno gli stessi risultati anche su scala piu' breve: "Sul lungo termine i risultati sono i peggiori che si possano temere - spiega Max Moritz, l'autore principale - ma la velocita' e l'estensione con cui questi cambiamenti potrebbero avvenire e' sorprendente".(ANSA).












