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Agenzia Ue,grandi citta' si adattino a eventi estremi

Problema alluvioni rilevante dove c'e' elevata quota anziani

21 maggio, 13:50

(ANSA) - BRUXELLES, 21 MAG - Circa un quinto delle citta' europee con oltre 100mila abitanti e' a rischio alluvioni e oltre la meta' ha troppo cemento e poca vegetazione, moltiplicando gli effetti delle ondate di calore.

E' quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente, che ribadisce il suo messaggio ai governi: tre quarti degli europei vive in citta' e occorre attrezzarsi per fare fronte ai cambiamenti climatici. Il problema e' particolarmente rilevante laddove c'e' un'elevata quota di popolazione vulnerabile, come quella degli anziani. E' il caso di localita' in Italia, Germania e Nord della Spagna.

''La maggior parte degli europei vive in citta' - afferma Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell'agenzia Ue per l'ambiente - che possono essere estremamente vulnerabili rispetto agli eventi estremi, esacerbati dai cambiamenti climatici. Diverse citta' stanno affrontando effetti come scarsita' d'acqua, inondazioni e ondate di calore, che ci si aspetta diventino sempre piu' fequenti e intensi rispetto al livello a cui siamo abituati''. Per questo sono proprio le citta' quelle che devono ''cominciare a investire'' in misure di adattamento, usando idee e buone pratiche impiegate in giro per il mondo. ''Piu' a lungo i leader politici aspetteranno - spiega McGlade - e piu' costoso sara' adattarsi, mentre aumenteranno i pericoli per i cittadini e l'ecomomia''.

Un esempio di piogge violente e' stato quello di Copenaghen a luglio del 2011: il centro e' stato inondato quando sono scesi oltre 150 mm di pioggia nel giro di due ore. Solo i danni di assicurazione sono stati stimati in 650-700 milioni di euro e l'agenzia Ue avverte: eventi di questo tipo sono destinati a diventare piu' frequenti. Fra gli esempi di adattamento ai cambiamenti climatici, c'e' quello di Malmo, in Svezia, dove la citta' gestisce le piogge con un sistema di punti di raccolta delle acque, mentre a Saragozza, in Spagna, dopo le carenze di oro blu degli anni '90 e 15 anni di campagne sul risparmio, sono riusciti a ridurre i consumi di acqua del 30% nonostante la crescita del 12% della popolazione. Le misure non devono per forza essere su grande scala: la nuova linea della metro di Copenaghen ha previsto entrate sopraelevate per evitare che le piogge torrenziali arrivino fino ai binari.

 

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