Citta' green contro effetto serra
Arriva manuale ad hoc per azione sinergica
27 aprile, 09:58
Un insieme di piccole azioni coordinate per tutelare l'ambiente nelle citta' europee. A indicare la strada e' un manuale per la gestione integrata dei cambiamenti climatici negli enti locali, uno strumento messo a disposizione gratuitamente sul web per ottimizzare provvedimenti, investimenti e migliorare il coordinamento tra i diversi settori coinvolti, in modo da mettere in campo un'azione sinergica. A portata di click anche in italiano, il manuale e' frutto del progetto europeo ''Champ - risposte sociali al cambiamento climatico'', un consorzio gestito da sette partner di quattro nazioni (Italia, Germania, Finlandia e Ungheria). L'obiettivo e' aiutare i governi delle citta', responsabili direttamente e indirettamente di oltre il 50% delle emissioni di gas serra derivanti dall'uso dell'energia nelle attivita' umane, a sviluppare e mettere in pratica strategie integrate d'azione. ''Ci siamo resi conto che molto spesso nelle amministrazioni i compiti vengono affrontati singolarmente e in modo settoriale, con un aumento notevole dei carichi di lavoro e risultati non soddisfacenti'', spiega Emanuele Burgin, presidente del Coordinamento delle Agende 21 Locali italiane, uno dei partner di Champ. ''Per questo nell'ambito del progetto Champ, che ha ricevuto un co-finanziamento del programma Life della Commissione europea, ci siamo impegnati per realizzare un manuale disponibile online che tutti i Comuni e le Province potranno scaricare per adottare un approccio piu' funzionale''. Il manuale si chiama ''Gestione Integrata. Verso una sostenibilita' locale e regionale'' e raccoglie in meno di 30 pagine i principali elementi teorici e una sintesi di interventi gia' adottati anche in alcune citta' e province italiane. ''Le citta' di Padova, La Spezia, Mantova e Ancona e la Provincia di Siena stanno gia' provando i vantaggi che un approccio di gestione integrata porta negli enti locali impegnati sul fronte del cambiamento climatico'', racconta Burgin. ''I vari settori lavorano in modo coordinato, cooperando per un obiettivo comune e aiutando la citta' ad agire piu' tempestivamente''. Cio' che serve, sottolinea, e' ''riorganizzare e integrare le prassi, i piani e le strategie, incorporare e valorizzare le strutture gestionali esistenti nell'amministrazione e rafforzare le modalita' di comunicazione e i processi decisionali''. I fattori che incidono sono diversi. Gli investimenti in tecnologie pulite delle attivita' industriali, il riscaldamento degli edifici scolastici e ospedalieri, le politiche di acquisto della pubblica amministrazione, ad esempio, esercitano un impatto sul consumo di risorse naturali e sulla produzione di rifiuti. E anche le scelte individuali di ogni nucleo abitativo si sommano, con una ricaduta significativa sull'ambiente. Il cambiamento richiesto, prosegue Burgin, non e' solo e' solo operativo, ma anche e soprattutto politico. ''Sono in primis gli assessori e i dirigenti delle amministrazioni a dover invertire la rotta o modificarla. Il cambiamento climatico - rimarca - non si sconfigge con grandi gesti plateali portati avanti da singoli eroi, ma con tante piccole azioni coordinate condivise su piu' fronti e nel lungo periodo. Il sistema di gestione integrata - conclude Burgin - in estrema sintesi non e' altro che un'ottimizzazione della condivisione delle informazioni tecniche tra figure professionali diverse''. (ANSA).







