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Clima: febbre pianeta puo' spingere su prezzi mais del 177%
23 aprile, 14:51 (ANSA) - ROMA, 23 APR - Fra i vari contributi che fanno
'impazzire' i prezzi dei prodotti agricoli quello dei
cambiamenti climatici e' molto piu' alto rispetto al prezzo del
petrolio e altri fattori, almeno per quanto riguarda il mais. Lo
ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Nature Climate
Change.
L'analisi si basa sui dati economici e climatici attuali e su modelli matematici, e ha scoperto che anche se si riuscisse a contenere il riscaldamento globale entro due gradi ci sarebbero comunque delle ondate di calore pericolose per l'agricoltura: "Bastano uno o due gradi - spiega Noah Diffenbaugh dell'universita' di Stanford - per portare ad annate con basse rese e alta volatilita' dei prezzi".
Secondo i calcoli dello studio nel periodo tra il 2020 e il 2040 le fluttuazioni del prezzo del mais potrebbero raggiungere il 177% rispetto ai prezzi odierni solo per il contributo dei cambiamenti climatici, che risulta superiore rispetto agli altri. A spingere in alto questa cifra e' anche la produzione di biocarburanti dal mais, sottolineano gli esperti, che impedisce la costituzione di scorte per far fronte ad anni particolarmente difficili. Senza questa applicazione del mais la fluttuazione scenderebbe al 95%.(ANSA).
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L'analisi si basa sui dati economici e climatici attuali e su modelli matematici, e ha scoperto che anche se si riuscisse a contenere il riscaldamento globale entro due gradi ci sarebbero comunque delle ondate di calore pericolose per l'agricoltura: "Bastano uno o due gradi - spiega Noah Diffenbaugh dell'universita' di Stanford - per portare ad annate con basse rese e alta volatilita' dei prezzi".
Secondo i calcoli dello studio nel periodo tra il 2020 e il 2040 le fluttuazioni del prezzo del mais potrebbero raggiungere il 177% rispetto ai prezzi odierni solo per il contributo dei cambiamenti climatici, che risulta superiore rispetto agli altri. A spingere in alto questa cifra e' anche la produzione di biocarburanti dal mais, sottolineano gli esperti, che impedisce la costituzione di scorte per far fronte ad anni particolarmente difficili. Senza questa applicazione del mais la fluttuazione scenderebbe al 95%.(ANSA).










