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Colline Conegliano Valdobbiadene puntano riconoscimento Unesco

Insediato Comitato promotore candidatura per paesaggio vinicolo

24 luglio, 17:17
GianBattista Cima, uno dei grandi pittori del Paesaggismo veneto GianBattista Cima, uno dei grandi pittori del Paesaggismo veneto

- ROMA - Si e' tenuto  presso Villa Brandolini a Solighetto (TV) l'insediamento ufficiale del Comitato Promotore per la candidatura a sito Unesco delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, composto dal Consorzio per la Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore e, l'IPA, la Provincia di Treviso e la Camera di Commercio. Le terre del Prosecco fanno cosi' un passo decisivo per la candidatura a Patrimonio Unesco del proprio paesaggio vitivinicolo. I quattro enti hanno sottoscritto il protocollo d'intesa che sancisce la costituzione del soggetto che assumerà ora un ruolo strategico. Con l'istituzione del comitato promotore si compirà infatti un passo decisivo: la predisposizione del dossier tecnico e del dossier di gestione. A motivare la candidatura, sottolineano i promotori, la storia secolare dell'area a vocazione vitivinicola e la creazione di un paesaggio straordinario, dove l'uomo con la propria opera ha ricamato di vigneti le colline, creando un vero e proprio paesaggio culturale. Altrettanto importante è la presenza sul territorio di artisti di pregio come GianBattista Cima, uno dei grandi pittori del Paesaggismo veneto.

Il dossier di gestione, invece, dovrà garantire il rispetto delle regole d'uso del territorio e le direttive per la sua protezione. Il progetto Unesco, infatti, non rappresenta solo una straordinaria occasione di promozione turistica per il territorio ma anche e soprattutto un'opportunità per conservare le colline di Conegliano Valdobbiadene attraverso un uso del territorio sostenibile, che protegga l'ambiente dal degrado e promuova la sua valorizzazione. "Ottenere l'inserimento nell'elenco dei Patrimoni Unesco sarà un percorso in salita e tutt'altro che scontato. Quanto fatto finora, tuttavia, rappresenta già un risultato straordinario - afferma il presidente del Consorzio di Tutela Innocente Nardi -.

Anzitutto il progetto ha unito i diversi soggetti del territorio, rafforzando la loro collaborazione. Inoltre, la definizione di un manuale d'uso del territorio responsabilizzerà tutti verso un uno sostenibile dell'area, che è la nostra prima ricchezza. L'impegno dovrà coinvolgere tutti, dai viticoltori ai cittadini, dalle amministrazioni comunali alle aziende vinicole".(ANSA).

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