Champagne celebra mito Marilyn
La Maison preferita da Napoleone per il 50/mo anno dalla scomparsa della diva
20 giugno, 19:25MILANO - La Maison Jacquesson si avvicina al mondo dell’arte con un progetto ad hoc realizzato dall’artista Alessandro Gedda per rendere omaggio al mito della celebre diva americana Marylin Monroe, in occasione del 50/mo anno della sua scomparsa: Tribute to Marilyn, un’emozionante e itinerante esposizione di cinquanta opere d’arte che dal 19 giugno al 15 settembre toccherà l’Italia, la Francia e la Svizzera.
Fondata nel 1798 e guidata oggi con saggezza e ambizione dai fratelli Chiquet, la Maison Jacquesson è indubbiamente una delle grandi realtà della regione Champagne. Situata a Dizy, alle porte di Aÿ, la Maison concentra i suoi sforzi su una produzione annuale di circa 350.000 bottiglie di Champagne, le cui priorità sono originalità, naturalezza ed espressione del terroir, ottenute con metodi di elaborazione non industriali, dedicati ai più alti standard di qualità.
In occasione della serata inaugurale della mostra, a Milano, presso il Chiostro dei Glicini – Società Umanitaria, la Maison Jacquesson e' stata presente, nella figura del suo importatore e distributore Pietro Pellegrini, presidente Pellegrini Spa, per presentare agli ospiti della serata la sua storia, la filosofia che sta alla base dello Champagne preferito da Napoleone (che nel 1810 conferì alla Maison con la medaglia d'oro per "la Beauté et la Richesse de ses Caves) e del suo progetto unico: la Cuvée numerata. Dal 2000, infatti, Jacquesson non produce più vini destinati a costruire una classica gamma di Champagne, ma concentra tutte le migliori uve nella produzione di un unico vino, il miglior vino possibile per l’annata di riferimento: la Cuvée numerata.
Per fare questo la maggior parte dell'assemblaggio è costituito da un'unica annata a cui vengono ovviamente aggiunte piccole quantità di vin de réserve. La prima prodotta seguendo questo metodo è stata la Cuvée n.728, annata di riferimento 2000, l’ultima è quella attualmente distribuita, la Cuvée n.735, annata di riferimento 2007:
L’andamento meteorologico del 2007 è stato molto particolare: un inverno molto mite, seguito da una primavera con una temperatura quasi estiva, entrambe caratterizzate da frequenti piogge che hanno provocato una forte vigoria della vite. Tutto cambia in estate, la più fredda degli ultimi 10 anni e con la minor insolazione degli ultimi 30. Proprio in queste condizioni le rigorose pratiche colturali adottate da Jacquesson hanno prodotto i migliori risultati, facilmente riscontrabili in fase di degustazione della stessa Cuvée n.735. Gli Chardonnay sono fini, complessi e minerali; i Pinots Noirs un po’ più eterogenei, i migliori mostrano la potenza e la maturità che ci si aspetta da essi, mentre i Pinots Meuniers sono abbastanza fruttati, ma con minor corpo di quello sperato.

















