Ministro Catania in Puglia,una fondazione per i rosati
Documento siglato ad Otranto in occasione primo Concorso nazionale
05 maggio, 15:20- OTRANTO (LECCE) - Il ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, Mario Catania e l'assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefano, in qualità di Coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, hanno sottoscrittonel castello Aragonese di Otranto (Lecce), a margine del convegno conclusivo del I Concorso nazionale sui Rosati d'Italia, un documento per la costituzione di una Fondazione come Presidio per la tutela e la valorizzazione dei vini rosati. La Fondazione sarà patrocinata dal ministero.
Il settore dei vini rosati di qualità ha conosciuto negli ultimi tempi - è stato sottolineato - un periodo di forte espansione grazie alle caratteristiche di versatilità di questa tipologia enoica e alla sua capacità di consentire abbinamenti enogastronomici molto interessanti e raffinati sempre più apprezzati dai consumatori, anche i più esigenti. Per questi motivi il settore "può costituire - è stato detto - una opportunità di sviluppo commerciale rilevante per gli imprenditori vitivinicoli già nell'immediato, mentre per il futuro potrebbe contribuire allo sviluppo dell'agroalimentare italiano". Ad avvalorare queste tesi, il successo riscosso dal primo Concorso nazionale dei vini rosati, organizzato dalla Regione Puglia di concerto con il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali: a fronte di una previsione di 200 etichette circa, infatti, si è registrata la partecipazione di oltre 360 vini rosati nelle diverse categorie in gara.
Alla Fondazione sono chiamate a partecipare in veste di Soci promotori, per il ruolo istituzionale che svolgono, tutte le Regioni e le Province autonome italiane che ne condividono le finalità, mentre tra i Soci partecipanti saranno chiamati ad offrire il proprio contributo gli imprenditori vitivinicoli e le Associazioni variamente impegnate nei settori connessi alla produzione e al consumo di vino (AIS, ONAV, Slow Food, Accademia della Vite e del Vino, Strade del Vino, Assoenologi).
''E' grazie al saper fare dei nostri imprenditori, che sanno coniugare tradizione e innovazione, che il patrimonio enologico italiano si è saputo affermare a livello internazionale puntando su elementi vincenti, quali una varietà e un'identità territoriale uniche al mondo, una presenza in tutti i segmenti di mercato con un ottimo rapporto qualità-prezzo e una capacità di esportare diffusa a tutto il sistema'' ha sottolineato il ministro alle Politiche agroalimentari, Mario Catania. ''Il vino rosato - ha detto Catania - e' un esempio significativo dell'eccellenza del sistema vitivinicolo italiano e l'iniziativa di oggi ci consente di dargli il giusto risalto, affrancandolo da una percezione di una parte del pubblico che non gli assegna il suo giusto valore, non ponendolo allo stesso livello dei grandi vini rossi o bianchi. Ma non è così: il nostro rosato si è conquistato nel mondo uno spicchio di mercato importante proprio perché è un prodotto di qualità superiore e continuerà a esserlo, anche perché a Bruxelles abbiamo difeso la sua regolamentazione, impedendo che si potesse ottenere attraverso il taglio tra vini bianchi e rossi''.
Al primo Concorso nazionale dei Vini Rosati d'Italia sono pervenuti 350 campioni di vino e hanno partecipato 18 regioni su 20. Nella classifica delle regioni più rappresentate spiccano accanto alla Puglia, Abruzzo, Veneto e Lombardia. Ex aequo Emilia Romagna, Toscana e Marche, ed infine Sicilia e Sardegna.
















