Federalimentare,raddoppio export in 10 anni,frena 2012
Mercati esteri 'galleggiante' industria, ma e' atteso calo
14 maggio, 15:32PARMA, - Export alimentare brillante e in controtendenza, ma in rallentamento. Secondo Federalimentare, nell'arco 2000-2011 i prodotti dell'industria alimentare nazionale sono andati a velocità doppia rispetto all'export totale del Paese: +86% contro +43,5%. I mercati esteri si confermano, quindi, il 'galleggiante' dell'industria alimentare italiana.
Tuttavia sara' molto difficile in futuro che la domanda estera riesca a mantenere tassi di crescita a due cifre. Le proiezioni di Federalimentare per il 2012, presentate a Cibus, stimano infatti per l'export un calo di due punti rispetto all'anno scorso, pari a un +8% in valore. Nel 2011 primi cinque Paesi di esportazione del cibo Made in Italy sono stati Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera. Ma, secondo Federalimentare, risultano ''interessanti'' gli spunti registrati, a consuntivo, da alcuni mercati emergenti: Russia (+25,3%), Cina (+26,2%), Brasile (+28,1%), Sud Africa (+28,4%), Corea del Sud (+19,0%). Interessanti sono anche le variazioni messe a segno da alcuni mercati comunitari come l'Ungheria (+27,4%), Repubblica Ceca +17,2%) e Austria (+16,2%). Il dettaglio dei prodotti esportati nel 2011 conferma la preminenza del settore del vino che continua ad essere ampiamente apprezzato all'estero e incide per oltre il 20% sul totale dell'export alimentare nazionale. Seguono, con una quota pressoché equivalente leggermente superiore al 12%, il settore dolciario e quello conserviero degli ortaggi e della frutta lavorata. Ottime performance anche per il lattiero-caseario che supera il 9%, la pasta con l'8,6% e l'olio con il 7,5% sul totale dei prodotti alimentari esportati.
















