Federalimentare, cala occupazione nel settore
Per la prima volta risulta saldo negativo oltre 10 punti
14 maggio, 15:33PARMA - Nei primi tre mesi del 2012 le difficolta' economiche in atto hanno trovato riflesso sull'andamento dell'occupazione nelle industrie alimentari. E se e' vero che per 8 aziende su 10 (79,2%) il numero degli addetti e' rimasto invariato, per la prima volta il saldo dichiarato tra le aziende che hanno dovuto ridurre l'organico rispetto a quelle che lo hanno aumentato risulta negativo di oltre 10 punti.
E' quanto emerge da un'analisi congiunturale condotta da Format Research per Federalimentare su un campione di 1.000 imprese, presentata al Cibus. Le realta' che piu' di tutte hanno sofferto dell'andamento negativo dell'occupazione, evidenzia l'indagine, sono state in prevalenza le medie e le grandi imprese, le industrie del settore "vegetale" e quelle operative nel Mezzogiorno. Diminuisce inoltre, rispetto all'ultimo trimestre 2011, anche la capacità delle industrie alimentari di riuscire a fare fronte al proprio fabbisogno finanziario (con un saldo di -18,6 contro il precedente -12,4). Difficoltà che ha colpito in prevalenza le piccole imprese con meno di 50 addetti, soprattutto nelle regioni del Centro Italia e del Mezzogiorno. Nonostante questi segnali di difficolta', l'indagine Format dimostra tuttavia quanto il comparto continui a "tenere" meglio di altri settori. Le industrie alimentari manifestano un livello di fiducia nell'andamento dell'economia italiana e in particolare della propria impresa migliore rispetto al totale delle imprese italiane.
















