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Russo; no junk food, si' prodotti qualita'

Commissione Camera esamina testo unificato bevande alla frutta

16 maggio, 19:40
Da Israele a Sud Corea, frutta per i mercati di Seul Da Israele a Sud Corea, frutta per i mercati di Seul

- ROMA - "Aumentare la percentuale minima di frutta nelle bevande, abbassarne le calorie ma anche favorire la trasparenza dei consumi e l'utilizzo di materia prima italiana". A questo punta il progetto di legge all'attenzione della Commissione agricoltura della Camera a proposito del consumo di bevande analcoliche, rispetto al quale è stata ipotizzata una tassa sul junk food.

"Sostenere la pratica di una corretta alimentazione è una strada che va perseguita con decisione, puntando soprattutto ad elevare la qualità dei prodotti immessi sul mercato" dice il presidente della Commissione Paolo Russo. "Più che scoraggiare l'utilizzo del cosiddetto junk food con iniziative di tipo protezionistico, il cui risvolto negativo potrebbe essere quello di alimentare "il gusto del proibito", occorrerà lavorare - prosegue Russo - per creare le basi di un'offerta alimentare più sana e meno insidiosa per la salute".

Nel testo unificato di tre disegni di legge in materia, esaminato oggi dalla commissione, si punta quindi all'aumento della percentuale minima di frutta (il 20% nel caso delle bevande con nomi di fantasia; almeno il 20% in quelle commercializzate con il nome di uno o più frutti); niente più zuccheri aggiunti dal 28 ottobre 2015 come previsto dalla normativa Ue; obbligo di indicare in etichetta l'origine o la provenienza del prodotto; bollino made in Italy se la materia prima è esclusivamente nazionale; sanzioni più dure per le contraffazioni (reclusione fino a 2 anni, multa fino a 20mila euro).

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