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Zootecnia: Birindelli,su Lazio proficuo incontro con Catania
Convocato per il 2 agosto tavolo di filiera,3mila aziende attive
23 luglio, 20:34 (ANSA) - ROMA, 23 LUG - "Ho rappresentato, insieme ad una
delegazione espressione della filiera ovicaprina del Lazio, le
difficoltà e i problemi strutturali che investono l'intero
comparto regionale". Lo ha detto Angela Birindelli, assessore
alle Politiche agricole della Regione Lazio, a margine
dell'incontro che si è tenuto oggi nella sede del Ministero
delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. L'iniziativa
nasce dopo la rettifica di Agea che ha annullato nella procedura
di gara la ripartizione in due lotti del Pecorino Romano Dop, di
cui uno interamente riservato alla filiera laziale.
"Il settore ovicaprino del Lazio - ha aggiunto Birindelli - è il terzo in Italia per importanza e nonostante l'alta qualità dei prodotti che esprime soffre di problemi strutturali che ne minano la sopravvivenza. Al Ministro Catania ho avanzato alcune proposte che ritengo urgenti e necessarie per garantire prospettive di futuro ai nostri allevatori e trasformatori. Il Ministro ha accolto con grande attenzione e sensibilità istituzionale le nostre istanze riproponendosi di valutare insieme alla Regione Lazio azioni concrete per sostenere il rilancio di un comparto cardine dell'economia agricola regionale. Alla luce di quanto avvenuto - conclude l'assessore - ho già convocato, per giovedì 2 agosto, un tavolo di filiera per rappresentare a tutti i soggetti coinvolti le indicazioni emerse nell'incontro di oggi".
Il settore ovicaprino del Lazio conta 585mila capi allevati, 3mila aziende attive e una produzione di latte di 700mila quintali l'anno. I principali prodotti che derivano dalla filiera sono il Pecorino Romano DOP del Lazio, la Ricotta Romana DOP, l'Abbacchio Romano IGP e il Cacio Romano in itinere per la DOP.(ANSA).
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"Il settore ovicaprino del Lazio - ha aggiunto Birindelli - è il terzo in Italia per importanza e nonostante l'alta qualità dei prodotti che esprime soffre di problemi strutturali che ne minano la sopravvivenza. Al Ministro Catania ho avanzato alcune proposte che ritengo urgenti e necessarie per garantire prospettive di futuro ai nostri allevatori e trasformatori. Il Ministro ha accolto con grande attenzione e sensibilità istituzionale le nostre istanze riproponendosi di valutare insieme alla Regione Lazio azioni concrete per sostenere il rilancio di un comparto cardine dell'economia agricola regionale. Alla luce di quanto avvenuto - conclude l'assessore - ho già convocato, per giovedì 2 agosto, un tavolo di filiera per rappresentare a tutti i soggetti coinvolti le indicazioni emerse nell'incontro di oggi".
Il settore ovicaprino del Lazio conta 585mila capi allevati, 3mila aziende attive e una produzione di latte di 700mila quintali l'anno. I principali prodotti che derivano dalla filiera sono il Pecorino Romano DOP del Lazio, la Ricotta Romana DOP, l'Abbacchio Romano IGP e il Cacio Romano in itinere per la DOP.(ANSA).

















