Percorso:ANSA > Terra&Gusto > In Breve > Allarme prezzi alimentari, Banca mondiale pronta ad agire

Allarme prezzi alimentari, Banca mondiale pronta ad agire

Con siccita' Usa boom materie prime

31 luglio, 12:24
Supermercato Usa Supermercato Usa

NEW YORK - La forte siccita' che si e' abbattuta negli Stati Uniti, la peggiore dal 1956, rischia di innescare una nuova crisi alimentare. I prezzi delle materie prime schizzano a livelli record: una volatilita' che preoccupa la Banca Mondiale, pronta a scendere in campo per aiutare i paesi piu' poveri, dove l'aumento dei prezzi alimentari ha le maggiori conseguenze. ''Monitoriamo la situazione da vicino cosi' da poter aiutare i governi a mettere in atto politiche per aiutare le popolazioni'' colpite dal caro-alimentari, afferma il presidente dell'istituto di Washington, Jim Yong Kim.

Una preoccupazione reale quella della Banca Mondiale, condivisa anche dalla Fao che, nei giorni scorsi, aveva aveva messo in guardia sulle ripercussioni del caro-prezzi su piu' poveri, quelli che spendono il 75% del proprio reddito in generi alimentari. I prezzi del mais sono saliti del 3% solo oggi, quelli dei semi di soia sono aumentati del 30% dall'inizio di giugno e del 60% rispetto alla fine dello scorso anno. Il granoturco e' balzato del 50% dalla meta' dello scorso mese, mentre il granturco e' salito del 45%. L'impatto della siccita' negli Stati Uniti e' esacerbato dalle difficili condizioni climatiche in altri paesi: le piogge stanno causando problemi ai raccolti di granturco in alcuni paesi del Vecchio Continente, mentre quelli di Russia, Ucraina e Kazakistan sono danneggiati dalla mancanza di precipitazioni. In India le piogge monsoniche sono il 20% inferiori alle media annuale e a questo si aggiunge che luglio e' un mese determinante per piantare, quindi una mancanza di pioggia puo' avere implicazioni negative.

Se l'attuale situazione dovesse peggiorare, la Banca Mondiale e' ''pronta'' ad assistere con misure per aumentare gli investimenti legati all'agricoltura e finanziamenti. L'istituto di Washington mette in guardai sulla possibilita' che una forte volatilita' dei prezzi possa durare fino al 2015: ''nei paesi piu' poveri, dove la popolazione spende due terzi del reddito quotidiano in alimentari - si legge in una nota -, l'aumento dei prezzi rappresenta una minaccia alla crescita e alla stabilita' sociale''.

© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati