Birdlife, boicottare piatto illegale cucina Cipro
A base di piccoli migratori
23 luglio, 11:49- BRUXELLES - Bando alla specialità illegale della cucina cipriota a base di piccoli migratori, la "ambelopoulia". A promuovere il boicottaggio in occasione dell'attuale semestre della presidenza Ue è BirdLife, che parla di un vero e proprio "massacro" nell'isola compoiuto ogni anno dai bracconieri di questi "uccellini delle vigne", catturati con le trappole. Il tutto per cucinare una prelibatezza locale assolutamente fuorilegge, ma che genera grossi profitti.
"Cipro ha una splendida varietà di piatti gastronomici da offrire - spiega Claire Papazoglou, direttore esecutivo di BirdLife Cipro - e incoraggiamo dal profondo del cuore i visitatori europei a provarle tutte, ad eccezione della ambelopoulia". Secondo Papazoglou "questo piatto vietato viene normalmente servito con discrezione, quindi è improbabile" che un turista straniero venga tentato, "ma è importante conoscere il lato "oscuro" della cucina cipriota" per poter prendere una posizione chiara su questo punto. Ambelopoulia, riferisce BirdLife, rappresenta "un disastro ecologico di considerevoli proporzioni".
Metodi non selettivi, come reti miste e trappole mortali, vengono impiegati a Cipro per catturare gli uccelli durante i periodi migratori, specie in autunno e in primavera. La lista delle specie prese in trappola dai cacciatori ciprioti è oltre quota 150 e include 78 specie considerate minacciate da BirdlIfe international o dalla direttiva Uccelli dell'Ue. La diffusione di questi metodi non selettivi contribuisce all'uccisione di volatili su larga scala, con centinaia di migliaia di uccelli vittime ogni anno solo a Cipro.
Le trappole illegali, fuorilegge sia per la legge cipriota che per la direttiva europea, danno un bel profitto: una dozzina di ambelopoulia si vendono fra i 40 e gli 80 euro nei ristoranti che praticano questa cucina "fuorilegge". "Cipro è sotto i riflettori - afferma Ariel Brunner, di BirdLife Europa - e lavoreremo duro con i nostri colleghi in loco e con le autorità nazionali per consegnare le trappole di uccelli al passato al quale appartengono".

















