Russo, tutelare specificita' italiane
Le proposte di riforma della politica comune della pesca si adattano più alle esigenze del nord Europa che alla dimensione mediterranea, afferma
06 giugno, 17:39- ROMA - Le proposte di riforma della politica comune della pesca si adattano più alle esigenze del nord Europa che alla dimensione mediterranea e in particolare dell'Italia; da qui l'esigenza di tutelare le specificità nazionali. E' quanto ha detto il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo al presidente della Commissione per la pesca del Pe, Gabriel Mato Adrover collegato in videoconferenza da Bruxelles per l'audizione di questa mattina.
Obiettivo dell'appuntamento sulla riforma comune è rilanciare i controversi temi su concessioni di pesca trasferibili, applicazione del divieto dei rigetti, arresto temporaneo delle attività, cessazione degli aiuti pubblici e regionalizzazione. "Occorre tenere conto delle specificità locali nel governo degli stock ittici - ha detto Russo - come pure definire procedure a definire gli ambiti di responsabilità dei diversi livelli istituzionali".
E' stata poi richiamata anche l'esigenza di definire politiche integrate per lo sviluppo "che tengano conto della sostenibilità sociale ed economica del settore e delle comunità costiere interessate oltre che della sostenibilità ambientale". Il presidente infine ha sottolineato come l'Italia avverta la necessità di efficaci strumenti che possano salvaguardare e incentivare la capacità di stare sul mercato anche alla luce delle liberalizzazioni degli scambi commerciali di prodotti della pesca con paesi terzi, tutelando consumatori, pescatori, mare e risorse ittiche.

















