Prima partnership tra ambientalisti e marchio tonno
Accordo triennale tra Legambiente e Mareblu
28 aprile, 17:16- ROMA - Legambiente e Mareblu, terzo marchio nel mercato italiano delle conserve ittiche, hanno un accordo di partnership di durata triennale per condividere e rendere ancora più trasparente il proprio percorso di miglioramento continuo delle performance ambientali nell'ambito della produzione del tonno. L'accordo prevede che il percorso di sostenibilità dell'azienda sarà verificato periodicamente dall'associazione del Cigno verde e reso pubblico. Mentre il marchio delle conserve ittiche sarà al fianco di Legambiente anche per contribuire a sostenere il centro di recupero tartarughe marine di Manfredonia e la manifestazione "Spiagge e Fondali Puliti".
Diversi sono i prerequisiti considerati dall'associazione ambientalista, quali la piena tracciabilità della materia prima, la certificazione delle varietà di pesce utilizzate e dei metodi impiegati, l'impegno a distribuire prodotti provenienti da un pesca al 100% sostenibile e a migliorare progressivamente i metodi di pesca attualmente più diffusi attraverso il supporto alla ricerca scientifica. Mareblu ha dato prova dei requisiti posseduti e ha programmato l'attuazione degli impegni presi: è pronta a commercializzare la referenza tonno Skipjack pescato a canna (tecnica "Pole&Line") e, per favorirne l'accettazione nella Grande Distribuzione Organizzata, annuncia, in una nota, di rendersi disponibile a minimizzare i propri margini. Inoltre si è impegnata entro la fine del 2016 ad avere il 100% dei prodotti con materia prima pescata a canna o con reti a circuizione su banchi liberi, senza uso di sistemi di aggregazione per pesci. Nel frattempo, a partire dal 2013, l'approvvigionamento avverrà preferenzialmente da navi che siano monitorate da osservatori qualificati a bordo e che trattengano il 100% delle catture accessorie in modo da poterne misurare il quantitativo e verificarne la composizione.
Le catture accessorie saranno comunque ridotte progressivamente con la volontà di portarle al massimo al 3% entro il 2014.
















