Gusto del Piemonte vale un milione e 600mila visite
Settore caseario spinge il turismo enogastronomico con un + 8,8% di arrivi nel 2011
30 luglio, 15:56Sei tappe per sei formaggi: è il tour dei migliori sapori delle Langhe che Assopiemonte, l'associazione a cui aderiscono i sei Consorzi di Tutela dei formaggi a Denominazione di Origine Protetta esclusivamente prodotti in Piemonte (Bra, Castelmagno, Murazzano, Raschera, Robiola di Roccaverano e Toma Piemontese), propone per l’estate a tutti gli appassionati della buona tavola. E sono tanti quelli che scelgono la regione sabauda, dove l’enogastronomia ha registrato il più significativo incremento di arrivi (+8,8%) nel comparto turistico, con un milione e seicentomila presenze nel 2011.
L’Associazione, che rappresenta i 6 Consorzi di Tutela dei formaggi a Denominazione di Origine Protetta esclusivamente prodotti in Piemonte invita ad approfittare della bella stagione per scoprirli. L’obiettivo è superare il record di visite dello scorso anno, attirando non solo gli stranieri (che sono stati ben il 44,8% del totale) ma anche i tanti italiani che ancora non hanno provato queste delizie e queste terre.
Ecco un vademecum al mondo caseario piemontese: Il Bra Dop porta il nome della cittadina piemontese, capitale del Roero, collocata sul confine tra le Langhe e la pianura cuneese; il Murazzano DOP, la cui storia è indissolubilmente legata all’omonimo paese, da sempre centro di produzione e commercializzazione; il Raschera DOP, che prende il nome dall’Alpe Raschera e si produce in tutta la provincia di Cuneo, nella variante d’alpeggio in alcuni comuni montani (Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Roburent, Roccaforte M.vì, Pamparato, Ormea, Garessio e Magliano Alpi); la Robiola di Roccaverano DOP, nata pare in Liguria o forse Lombardia ma poi indiscutibilmente affermatasi in Piemonte; la Toma piemontese DOP che forse più di ogni altro rappresenta la tradizione casearia dell’intero territorio regionale. E infine lui, il Castelmagno DOP, amato dai papi ad Avignone e dai regnanti di Casa Savoia, oggi uno dei più rinomati esempi dell’arte casearia piemontese. Proprio a questo formaggio è dedicata ogni anno una festa www.castelmagnofest.it , che si svolgerà il 15 e 16 settembre a Pradleves, piccola ma dinamica realtà montana a soli venti minuti da Cuneo. L’evento, nato con l’intento di far scoprire il territorio attraverso la sua eccellenza gastronomica, è rivolto alla popolazione non solo locale ma ha un respiro nazionale.
Il Consorzio del Castelmagno e Assopiemonte, promotori dell’iniziativa grazie al prezioso aiuto economico dell’Assessorato all’Agricoltura Regione Piemonte (Programma di Sviluppo Rurale – misura 133) e alla collaborazione dell’IMA Piemonte (Istituto Marketing Agroalimentare), intendono dare risalto con questa manifestazione all’intera filiera produttiva di quello che a ragione è noto oggi a tutti come il Re dei Formaggi, sia esso di montagna o d’alpeggio. Ricco il programma della manifestazione che prevede una presentazione dei prodotti tipici della valle, l’organizzazione di ‘incontri con lo chef’, lezioni di cucina offerte ai visitatori e l’ecomuseo, una serie di percorsi didattici e conoscitivi per scoprire le meraviglie del territorio dell’intera Val Grana.
















