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BOLOGNA - Leonida 'tempio' della tradizione

Correva l'anno 1948 quando Leonida apri' il ristorante vicino alle Due Torri

07 maggio, 15:55
Bologna-Da Leonida sotto le Due Torri Bologna-Da Leonida sotto le Due Torri

  (di Rita Bonaga)

   BOLOGNA - Correva l'anno 1948 quando Leonida apri' il suo ristorante a pochi passi dalle Due Torri e mise la moglie in cucina a tirar la sfoglia con il mattarello. ''Da Leonida'' e' ancora li' in vicolo Alemagna, dov'era e com' era, un 'tempio' della cucina petroniana che ha visto passare intere generazioni di bolognesi.

   Una tradizione gelosamente conservata da Dante, che ci lavora ininterrottamente da 54 anni e dal 1980 anni lo gestisce, nei secoli' fedele al nome e all' eredita' del suo maestro. Da allora la moglie di Dante ha sostituito in cucina la vecchia 'zdora' e ancora oggi la signora Maria, a 70 anni compiuti, non ha perso la voglia i tirar tagliatelle, preparare il ragu', il brodo per i tortellini e bollire la sfoglia erde delle lasagne. Primi piatti che sono il vanto della cucina bolognese, ma solo ''Da Leonida'' e in pochi altri ristoranti si trovano ancora gli 'stricchetti'' fatti in casa, farfalline di pasta fresca all'uovo che la signora Maria e i suoi quattro aiutanti preparano tutti i giorni insieme ai passatelli in brodo e alle altre ricette della tradizione.

   Fra gli 'habitueé' di 'Leonida'' puo' capitare di incontrare anche clienti illustri come Romano Prodi, che abita li' vicino e che l'ex presidente del Consiglio frequenta da quando era studente, oppure Umberto Eco o gli intellettuali de Il Mulino e di Nomisma che hanno la fortuna di lavorare nel raggio di metri e non rinunciano a 'santificare' la pausa pranzo con un piatto d tagliatelle al ragu' della signora Maria o a chiudere lunghi convegni e seminari davanti a un piatto di tortellini in brodo. Dall'antipasto al dolce, il menu' di Leonida comprende infatti tutte le ricette di 'rito': un 'classico' , tra i secondi, e' il bollito misto di manzo, gallina, lingua, codino e l'immancabile cotechino di maiale accompagnato dalla tradizionale salsa verde. I bolognesi vanno matti anche per il 'friggione' di cipolla e pomodoro cotto con lo strutto, piatto molto appetitoso ma sconsigliato a chi ha problemi di digestione. Se nello stomaco resta ancora un po' di spazio per il dessert, si puo' chiudere con una fetta di torta di riso o con il Paciugo (poltiglia, tradotto dallo slang), un pasticcio di savoioardi, spumini e crema di gelato decorato con panna montata. Il tutto per 35-40 euro, compreso vino e caffe'.

: ''Da Leonida''  Vicolo Alemagna 2- 40125 - Bologna - Tel. 051239742. Link: www.trattorialeonida.com

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